Fra ricorrenti evocazioni di Mario Draghi e il miraggio di un risolutivo faccia a faccia fra Conte e Renzi, l’evoluzione della crisi ha assunto un assetto asimmetrico.
La dialettica a tratti spigolosa della lenta convergenza sui programmi, evidenziata dalle quattro ore di confronto mattutino necessarie per affrontare soltanto le problematiche del lavoro, lascia intravedere il perdurare della divergenza su premiership e ministeri.





