Una goccia di pace nell’abisso della guerra e delle tensioni che scuotono Mosca. Il ramoscello d’ulivo della pace, benedetto da Papa Francesco, che il Cardinale Matteo Zuppi cercherà di consegnare a Vladimir Putin potrebbe rappresentare per il Presidente russo una via d’uscita dalla complessa situazione in cui si trova. Difficile ma non impossibile.

Con determinatezza e tempestività, a tre settimane dalla visita a Kiev, il Cardinale Zuppi si accinge a completare nella capitale russa la missione affidatagli personalmente dal Pontefice di incoraggiare gesti di umanità, che possano contribuire a favorire una soluzione alla tragica situazione attuale del conflitto in Ucraina e trovare vie per raggiungere una giusta pace.
Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza episcopale italiana, il Cardinale Zuppi giunge a Mosca davvero sulle ali della speranza e della fede.
Al momento – confermano in Vaticano – non vi sono riscontri sugli incontri richiesti dal Presule nella capitale russa, in particolare sul piano governativo e interreligioso.
Oltre agli incontri con l’Arcivescovo cattolico di Mosca, l’italiano Mons. Paolo Pezzi, e col Nunzio apostolico in Russia, Mons. Giovanni D’Aniello, l’inviato di Papa Francesco ha espresso la speranza di vedere, il Patriarca ortodosso Kirill e soprattutto di essere ricevuto da Vladimir Putin.



