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Rubrica di critica recensioni anticipazioni
by Antonino Cangemi
Da Wonder Woman a Miracqua. Protagonista della serie di romanzi per ragazzi di Samuela Pierucci, Miracqua è una 13enne molto sensibile, dotata di capacità fuori dal comune che la mettono in profonda sintonia con la natura e con ciò che la circonda. Grazie a queste qualità, finisce per diventare una sorta di giovane investigatrice, capace di risolvere misteri nel paese immaginario di Pieveluna.

Samuela Pierucci torna a far sognare i giovani lettori con il secondo attesissimo capitolo della serie young. L’avvincente “Miracqua la svela misteri – l’indagine di San Giovanni” (Intrecci Edizioni) si inserisce infatti sulla scia del grande successo di ‘Miracqua la svela misteri – Il caso dei rubagatti’, col quale ha esordito nella narrativa per ragazzi con la conquista del Premio speciale al Festival Giallo Garda 2023. Una lettura estiva ideale per figli e nipoti adolescenti.
L’arrivo dell’estate porta sempre un tocco di magia nel piccolo paese di Pieveluna, ma per la giovanissima Elvira coincide con qualcosa di straordinario: il risveglio dei suoi poteri speciali. Con il suono dell’ultima campanella scolastica, la tredicenne si trasforma in Miracqua, la paladina della natura capace di ascoltare la voce degli alberi, degli elementi e degli animali. Questa volta il mistero si accende durante i frenetici preparativi della festa patronale di San Giovanni.
Un giovane ricercatore universitario, compie una scoperta sensazionale abbattendo una parete della pieve romanica: ritrova ‘La Sacra Selva’, un antico dipinto su tela attribuito a uno sconosciuto allievo di Leonardo da Vinci.

La meraviglia, però, dura solo un soffio. Approfittando di una distrazione del ricercatore, un ladro spregiudicato si infiltra nella canonica e fa sparire l’opera nel nulla. Per risolvere il caso, Miracqua metterà in piedi una bizzarra squadra investigativa insieme ai suoi storici amici Raul e Labèl, a Nonno Remo (un anziano rabdomante dall’intuito formidabile) e all’irresistibile spirito guida Rasmus che, trasformato in una cornacchia, combinerà non pochi guai tecnologici con i messaggi dello smartphone. Tra indizi botanici nascosti nei dettagli del dipinto — come il profumatissimo fiore di tiglio — e una folle corsa contro il tempo per evitare che la tela finisca bruciata nel grande falò sacro del paese, i ragazzi si avventureranno immersi in un’in cui nulla è come sembra. Dietro il ritmo incalzante dell’indagine, Samuela Pierucci tocca con rara delicatezza i temi più profondi della preadolescenza.
A tredici anni, i protagonisti sentono il tempo dell’infanzia scivolare via e affrontano le prime grandi insicurezze: la paura del futuro, il timore che le ambizioni personali possano allontanare gli amici di sempre e il valore della solidarietà intergenerazionale, raccontato attraverso il legame tenero e protettivo verso la memoria fragile di Nonno Remo. Una storia che dimostra come, alla fine, i pezzi del puzzle si ricompongano solo quando si impara a superare i problemi insieme
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