


Nostalgia, aspirazioni, perdite, sogni. Quel che non è stato e che poteva essere. O ciò che é stato e non ritroviamo. E’ pressoché infinito il bagaglio dei ricordi che accompagnano l’esistenza. Un bagaglio dal quale di volta in volta scaturiscono latenti flashback che l’inconscio non ha ancora risolto e che spesso affiorano per vie evidenti ma tortuose. E’ la conferma che in Italia, come dice Ennio Flaiano, “la linea più breve tra due punti è l’arabesco”.