




Come non condividere parola per parola, in ogni passaggio, in ogni riferimento culturale, sociale e filosofico, la riflessione laica e la meditazione esistenziale di Augusto Cavadi ? Resta da aggiungere l’analisi sul passaggio epocale dal razionalismo e dal relativismo alla dimensione digitale. Dall’atomo, al bit, all’algoritmo, l’umanità sta attraversando una tumultuosa metamorfosi caratterizzata da una esponenziale accelerazione scientifica e tecnologica. Dalla trasfigurazione del cogito ergo sum di Cartesio si è passati all’infinita espansione del dubito ergo Google. E tuttavia finché il cardine fondamentale dell’essere resterà il pensiero, probabilmente la vita sul pianeta Terra evolverà mantenendo le peculiarità fisiche, psicologiche e culturali del genere umano originario. Un genere umano che di mutazione in mutazione, fra trapianti, protesi, rigenerazioni di organi, ibernazioni, rivoluzioni alimentari e viaggi interplanetari, sarà sempre più esposto a una trasformazione genetica e cerebrale. Le poesie di Cesare Pavese, le canzoni di Mina, i Beatles o Bob Dylan, Socrate o Kant, Kierkegaard o Freud, oppure Einstein? Cosa commuoverà e su cosa si soffermerà l’uomo del tremila ?