Conte dà i resti a tutti: basterà a blindare il Governo?

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Vasellina e nervi d’acciaio. Spiazzante e suadente, Giuseppe Conte gioca in attacco e trasforma la conferenza stampa di fine anno, che in molti soprattutto fra le file della Lega avevano pronosticato accidentata e arrendevole, in un lungo e dettagliato rilancio del Governo e della leadership sempre più emergente del Premier.Conte dà i resti a tutti basterà a blindare il Governo

Il primo clamoroso autogol lo subisce chi aspettava Conte al varco delle dimissioni di Lorenzo Fioramonti dal Ministero della Pubblica Istruzione della ricerca e dell’Università.

Il Premier invece rilancia con la creazione del Ministero dell’Università e della Ricerca e quindi annuncia la nomina non di uno, ma di due nuovi Ministri: Lucia Azzolina, fino adesso sottosegretaria 5 Stelle e ora nuova titolare del dicastero della Scuola, e  il tecnico considerato vicino al Pd Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II di Napoli nuovo ministro delle Ricerca e dell’Università.

Conte dà i resti a tutti basterà a blindare il Governo
I neo Ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi

Con uno slalom fra le domande più disparate, la conferenza stampa di Conte si è snodata per oltre tre ore sugli obiettivi raggiunti e sul rilancio dell’azione di governo. “Abbiamo avanti a noi una maratona di tre anni, marceremo spediti” assicura  Conte,  toccando diversi punti essenziali e rilanciando tutte le palle fra i Cinque Stelle e la Lega:

  • Salvini

Conte dà i resti a tutti basterà a blindare il Governo“La Lega è una forza politica pienamente legittimata a partecipare al gioco democratico. Quel che più mi ha meravigliato però è il modo in cui Salvini interpreta la sua leadership, che ritengo insidiosa – scandisce Conte – perchè si ritiene sciolta da vincoli e chiede pieni poteri. In questo modo produce slabbrature istituzionali e veri e propri strappi”

  • Gruppo parlamentare Conte? No grazie

“In questo momento una frammentazione delle forze politiche che sostengono la maggioranza non fa bene neppure all’azione di governo” dice il Premier che  lancia un “pubblico appello”, ai parlamentari in dissenso con il proprio partito, “rimanete nelle rispettive forze politiche, non alimentate questi passaggi che non contribuiscono alla stabilizzazione del quadro politico. Se ci sono manifestazioni di dissenso lavorate all’interno” dei partiti”

  • Conte ter ? No per carità

Il Presidente del Consiglio ha escluso un suo terzo ‘mandato’ a palazzo Chigi: ”é uno scenario inverosimile, si perde credibilità”. Se cade il Conte bis, ”io non vedo un altro governo  e non vedo il mio futuro politico con un partito” sottolinea il Premier.

  • Pressione Fiscale

“Vogliamo abbassare la pressione fiscale e mettere mano in modo organico e sistematico alla giustizia tributaria. Sul fisco puntiamo a semplificare, rimodulare o ridurre le aliquote – spiega Conte. L’unica prospettiva seria e credibile è combattere contro l’evasione fiscale”. Quanto alla rimodulazione dell’Iva, questa “non è all’ordine del giorno”. Mentre “sulla flat tax riteniamo che una articolazione ci debba essere e che debba essere anche rispettato il principio della progressività dell’imposizione

  • Burocrazia  

“Se riusciremo a innovare sul piano tecnologico la pubblica amministrazione”, soprattutto sul piano della ”digitalizzazione”, si potrà fornire un “volano” per la crescita economica”.

  • Prescrizione

 “Ritengo che una prescrizione che sia sospesa in corrispondenza della sentenza di primo grado, sia essa di assoluzione che di condanna, non è un obbrobrio giuridico, c’è in Germania, c’è in Francia, in altri Paesi” rileva il presidente del Consiglio. “Sicuramente – aggiunge – il problema è abbinare dei meccanismi che assicurino la durata ragionevole del processo.

  • Infrastrutture

” Serve una manutenzione più efficace, ordinaria e straordinaria” dice Conte sottolineando la necessità di salvaguardare il territorio e di puntare sul Mezzogiorno al quale andranno sistematicamente riservati il 34% degli investimenti

  • Autostrade

“Per la questione della revoca delle concessioni non riteneteci indecisi, incerti. È un procedimento impegnativo, in cui dobbiamo avere la garanzia di perseguire un interesse pubblico. Per noi i 43 morti del Ponte Morandi rivendicano giustizia”

  • Alitalia

“E’ una compagnia in difficoltà, ma con asset che fanno gola a molti. Non vogliamo regalarla – mette in chiaro Conte – Per questo stiamo cercando di ristrutturarla per offrirla a soluzioni di mercato”.

  • Popolare Bari

 “Anche quì lo Stato interviene e fa di necessità virtù per mettere in sicurezza il risparmio dei cittadini. In prospettiva non escludiamo una soluzione di mercato”.

  • Libia

 “c’è stata e c’è un’incessante attività diplomatica da parte dell’Italia spesso non visibile” dice Conte, ricordando di aver sentito nei giorni scorsi “il presidente Erdogan e il presidente Putin”. “C’è un costante dialogo per esortare tutti e indirizzare tutti verso una soluzione politica”, aggiunge il premier.

  • Presidenza della Repubblica

Conte dà i resti a tutti basterà a blindare il Governo“C’è la massima riconoscenza da parte della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica per come il Presidente Sergio Mattarella sta interpretando il suo magistero, con equilibrio, con saggezza. E’ veramente il Presidente di tutti gli italiani. La fase politica ha attraversato momenti molti difficili e lui ha dimostrato delle grandi qualità e di saper interpretare con spirito condiviso quello che è il ruolo del Presidente della Repubblica, dando un’alta testimonianza di quello che è un senso di responsabilità e di rispetto delle istituzioni”. “Non spetta a me votare il nuovo Presidente della Repubblica, sarei ben favorevole” a una rielezione di Mattarella, dice il presidente del Consiglio, “ma sono decisioni che non passano dalla mia volontà”.Conte dà i resti a tutti basterà a blindare il Governo

 

 

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