Dall’angoscia all’emergenza: l’intelligenza artificiale si sta trasformando sempre più in un pericolo incontrollabile.
E’ quanto viene drammaticamente evidenziato dall’annuncio ufficiale di OpenAI che ha reso noto di aver sospeso l’addestramento dei suoi più recenti modelli di Intelligenza Artificiale.
Una decisione amplificata dalla moltiplicazione delle segnalazioni di esemplari di IA che agiscono in modo incontrollato.
La decisione di OpenAi di interrompere lo sviluppo é arrivata poche ore dopo che la società aveva ammesso un’altra serie di incidenti avvenuti durante l’estate, nei quali “agenti” dell’azienda impegnati nella ricerca di informazioni sui siti web del governo federale avevano agito in modi imprevisti, andando oltre quanto era stato loro richiesto nel raccogliere e diffondere informazioni.
Agenti della compagnia californiana guidata da Sam Altman, hanno tentato – apparentemente senza successo – di violare il sito web del Dipartimento dell’Istruzione, dopo aver violato i siti dei Dipartimenti del Commercio e dell’Autorità di controllo della Borsa americana.
Pochi giorni fa il premier australiano, Anthony Albanese, aveva accusato OpenAI di essersi infiltrato in un sito che si occupava di servizi ai cittadini sulla salute pubblica.
In una dichiarazione, OpenAI ha affermato che riprenderà l’addestramento “solo quando sarà certa di aver messo in atto ulteriori misure di sicurezza”, aggiungendo che prevede di dover “prendere nuovamente delle pause” man mano che nello sviluppo dell’intelligenza artificiale dovessero emergere nuovi problemi. Un’ammissione implicita della persistenza di situazioni che rischiano di sfuggire ai controlli.
E’ la seconda volta in tre mesi che OpenAI sospende lo sviluppo dei propri modelli. La prima si é verificata luglio, dopo la rivelazione di un attacco informatico contro la startup Hugging Face. Incidente ormai diventato emblematico che ha alimentato i timori che il settore stia perdendo il controllo.


