AfD primeggia, ma la maggioranza assoluta in Sassonia non c’é. Il successo del partito caratterizzato da posizioni anti-immigrazione, filo-russe e dichiaratamente vicino al Presidente statunitense Donald Trump, scuote le fondamenta della Repubblica Federale e fa barcollare la maggioranza governativa del Cancelliere Friedrich Merz .
Friedrich Merz
Non si tratta soltanto di un’affermazione locale, ma di un terremoto politico che mette in discussione i pilastri sui quali si regge la stabilità della Germania dal secondo dopoguerra a oggi.
Il day after dell’ondata di piena neonazista fa constatare, comunque, che Alternativa per la Germania ha conquistato il 43,8% dei voti nelle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, risultando di gran lunga il primo partito, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta nel parlamento regionale.
E’ quanto emerge dai ufficiali sulle elezioni, diffusi nella notte. Nel parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, composto da 83 seggi, saranno rappresentati sei partiti: Alternativa per la Germania (AfD): 43,8%, 39 seggi; Unione Cristiano Democratica (Cdu): 17,2%, 15 seggi; Partito Socialdemocratico (Spd): 9,3%, 8 seggi; Partito dei Verdi: 8,9%, 8 seggi; Partito della Sinistra: 8,6%, 8 seggi; Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw): 5,3%, 5 seggi. I Liberaldemocratici (Fdp) hanno ottenuto solo il 2,6% dei voti, non raggiungendo la soglia di sbarramento del 5%.
La maggioranza assoluta richiede 42 membri del parlamento. I partiti che escludono la cooperazione con l’AfD (Cdu, Spd, Verdi, Partito della Sinistra) detengono insieme 39 seggi, lo stesso numero dell’AfD.
Al momento il Bsw, che detiene 5 seggi, è diviso su un eventuale appoggio alla AfD. L’affluenza alle urne è stata di quasi il 78%, la più alta in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione tedesca del 1990. AfD dovrà ora tentare di formare un governo. Il candidato capo in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, un ex venditore di profuni di 35 anni, ha affermato che il risultato del suo partito rappresenta “un chiaro mandato a governare”.
Allo stesso tempo ha dichiarato di non vedere al momento potenziali partner di coalizione. Tuttavia, ha aggiunto di non sapere cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni. “Non so se ci saranno singoli parlamentari che diranno: ‘Basta, non ci sto più'”, ha affermato, aggiungendo: “Molto può ancora succedere”.
Ulrich Siegmund
Dopo la storica vittoria, il co-leader dell’AfD, Tino Chrupalla, ha dichiarato: “Ulrich Siegmund si candiderà sicuramente alla carica di presidente del Land in Parlamento. Questo è certo”. Se gli sforzi per formare un governo dovessero fallire, Siegmund ha affermato che nuove elezioni potrebbero essere un’opzione. “Nel peggiore dei casi, ci sarebbero semplicemente nuove elezioni e otterremmo il 50% o il 55%”, ha concluso. L’unica coalizione che otterrebbe la maggioranza numerica senza l’AfD sarebbe un’alleanza tra tutti gli altri partiti. Tuttavia – ricorda l’emittente Deutsche Welle -, in base a una risoluzione adottata in precedenza, la Cdu esclude non solo una coalizione con l’AfD, ma anche con “Linke”, il Partito della Sinistra, una politica nota come ‘Firewall politico’. Questo rappresenterebbe un ostacolo anche per un governo di minoranza guidato dalla Cdu.
E’ dunque l’Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw) a detenere l’ago della bilancia con cinque seggi ma la sua leadership ha chiaramente escluso un sostegno alla Cdu.