Colloqui estremamente franchi protrattisi per tre ore. Tradotto dal diplomatichese, l’incontro fra Putin ed i mediatori inviati da Trump a Mosca, Steve Witkoff e il genero del presidente americano, Jared Kushner, é consistito in un soliloquio del presidente russo che ha ripetuto tutta la gamma propagandistica delle invettive contro l’Ucraina e Zelensky e in un ventaglio di opzioni proposte dalla delegazione Usa.
Opzioni comprendenti in particolare il congelamento della linea del fronte, una tregua per tutta la durata dei negoziati, l’eventualità di forze internazionali di interposizione, consultazioni popolari sotto controllo dell’Onu nelle regioni occupate dai russi per deciderne o meno l’annessione a Mosca, revoca delle sanzioni economiche e finanziarie nei confronti della Federazione russa.

Scuro in volto, Putin si é sforzato di non fare una piega ed avrebbe replicato di aspettare intanto l’esito dei colloqui di Witkoff e Kushner a Kiev con Zelenzky.
I dettagli delle proposte americane sono state illustrate da Gene Lange, responsabile dell’ufficio sanzioni del Dipartimento del Tesoro, e da funzionari della sicurezza nazionale.
Anche se motivato dall’evidente interesse di Trump di presentarsi alle elezioni di midterm spacciandosi come il Presidente della pace in Ucraina, il pressing diplomatico americano in realtà offre a Putin l’alibi per avviare trattative, guadagnare tempo e fare rifiatare militarmente ed economicamente una Russia sempre più debole e in bilico.
Come ha evidenziato senza mezzi termini nel recente viaggio a Mosca il Direttore della Cia John Ratcliffe ,che ha anche avvertito i vertici dell’intelligence russa che le falle della guerra ibrida scatenata contro l’Europa avrebbero provocato un effetto boomerang.

A Kiev, dove sono già giunti Witkoff e Kushner, le aspettative sono basse. Zelensky comunque farà in modo di rispedire al Cremlino opzioni negoziali per una proposta di pace che Putin non può accettare senza decretare la sua fine.
L’atterraggio dell’aereo della delegazione americana in uno scalo diverso da quello della capitale ucraina, ha dato modo al Presidente Zelensky di accusare i russi di aver bombardato i due principali aeroporti di Kiev.
“Adegueremo di conseguenza le nostre operazioni relative allo spazio aereo russo”, ha affermato Zelensky avvertendo “tutte le compagnie aeree che utilizzano lo spazio aereo russo, tutte le compagnie assicurative e chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti russi: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro”.
Complessivamente, tuttavia, la nuova fase delle trattative e le tre ore di colloquio di Putin con Witkoff e Kushner, fanno constatare l’evidente cambiamento delle prospettive del Presidente russo che questa volta é stato ad ascoltare senza dire subito niet.
