Giustizia in rianimazione la pandemia detta legge

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Giustizia in rianimazione la pandemia detta legge
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Giustizia in rianimazione per effetto dei contraccolpi del Covid.  Drammatico il bilancio evidenziato all’inaugurazione in  Cassazione dell’anno giudiziario, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei vertici istituzionali.Giustizia in rianimazione la pandemia detta legge

“La pandemia ha ulteriormente mostrato l’inadeguatezza del sistema, la gracilità e vetustà di molti suoi gangli, e pone in modo deciso la necessità  di un cambiamento profondo e incisivo, prima di tutto culturale” ha messo in evidenza il primo presidente della Corte Suprema di Cassazione, Pietro Curzio.

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Pietro Curzio

Per fare fronte alla crisi oltre a riformate in profondità tutto il sistema “ é più che mai necessario – ha proseguito Curzio – impegnarsi per dare effettività ai principi della Carta costituzionale: rispetto della dignità della persona, uguaglianza e solidarietà, sono la via per superare la crisi pandemica e aprire una nuova stagione”.

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Davide Ermini

Della magistratura nell’occhio del ciclone del cosiddetto caso Palamara, ha parlato il vicepresidente del Csm Davide Ermini: “Il doveroso accertamento della responsabilità di singoli magistrati non deve trasformarsi in un modo per liquidare fatti dolorosi e inquietanti all’interno di una spiacevoli parentesi da archiviare in fretta. Risulterebbe vana ogni decisione della Sezione  disciplinare o della Prima commissione per l’incompatibilità, –  ha detto Ermini – se  ad essa non si affiancasse un profondo cambiamento di mentalità,  una vera e propria rifondazione morale che coinvolga tutta la magistratura”.

Analisi approfondita dal Procuratore Generale Giovanni Salvi che ha delineato il quadro delle inchieste e degli accertamenti disciplinari in corso a carico di numerosi di magistrati.

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Giovanni Salvi

Per Salvi, l’obiettivo dell’inversione del rapporto tra “domanda” e “offerta” di Giustizia, è tuttavia sbilanciato. “Basti considerare – ha aggiunto il Procuratore Generale – che secondo previsioni ormai ampiamente condivise, un efficiente sistema giudiziario consentirebbe di recuperare dall’1,3 % al 2,5% (da 22 miliardi a 40 miliardi) del PIL.”

Mentre – secondo Salvi-  ”Non sempre al clamore delle indagini e degli arresti ha però corrisposto pienamente la conferma nelle fasi successive.”

Questa discrasia –  per il Procuratore generale della Cassazione – dovrà essere oggetto “di attenta analisi in sede di ricerca dell’uniformità nell’esercizio dell’azione penale e quindi anche nelle indagini preliminari”.

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Giuseppe Santalucia (foto Tg2)

Mentre per il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia,  la pandemia ha imposto una forte accelerazione nella ricerca e nella messa a punto di soluzioni che hanno fatto crescere la qualità della organizzazione degli uffici, ha consentito l’acquisizione di nuove competenze di gestione e ha elevato la consapevolezza della necessità del ricorso alla tecnologia.

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Pietro Curzio

“ Per l’Anm , ha affernmato Santalucia, la relazione del primo Presidente della Corte di Cassazione, Pietro Curzio, ha afferto              “ straordinari spunti di riflessione. La crisi reca con sé un potenziale di innovazione che bisogna saper cogliere e utilizzare al meglio” .

Sotto questo aspetto per Santalucia “la crisi è il punto di svolta. Può essere, se ne siamo capaci, l’inizio di una forte ripresa. Segna la frattura con il passato e con il suo carico di problemi atavici, offre una opportunità, non facilmente ripetibile, di cambiamento”.Giustizia in rianimazione la pandemia detta legge

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