Governo e politica: iniziata la stagione delle scissioni

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Count down 5 Stelle e il sorpasso Draghi Macron 
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La crisi politica ci sarà eccome, anzi è già iniziata, ma è tutta all’interno del Movimento 5 Stelle e della Lega, e non farà cadere il Governo Draghi.

Si è aperta la stagione delle scissioni, quella sempre più probabile e ravvicinata dei grillini e l’altra che cova da tempo fra i leghisti.

Governo e politica: iniziata la stagione delle scissioni
Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Gli attacchi alle spalle dell’esecutivo da parte dei 5 Stelle sul rispetto degli accordi Nato, siglati fin dal 2014 e confermati anche dai Governi giallo verdi, riguardano l’accelerazione dell’incremento delle spese militari a causa della guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina.

L’atteggiamento e le argomentazioni utilizzate dal leader riconfermato per l’ennesima volta, fino al prossimo ricorso, Giuseppe Conte, evidenziano secondo gli ambienti politici e quasi tutti gli opinionisti, una plateale scompostezza d’atteggiamento e soprattutto una inconsistenza di argomentazioni.Governo e politica: iniziata la stagione delle scissioni

A proposito dell’arrampicata sugli specchi della dialettica utilizzata da Conte per contestare la decisione del Governo Draghi di rispettare gli impegni Nato assunti in tempi non sospetti e dai precedenti governi, fra i quali i due consecutivi presieduti dallo stesso Conte, i critici più severi ricordano all’auto proclamato avvocato del popolo che secondo Antonio Gramsci “nella svalutazione del passato è implicita una giustificazione della nullità del presente.”

Il tentativo di sfruttare demagogicamente a fini elettorali l’aumento delle spese militari, purtroppo non più procastinabile per effetto della guerra in Ucraina, è talmente scoperto che in Parlamento si dà per scontato che in ogni caso il Governo Draghi porrà e otterrà comunque la fiducia tanto alla Camera quanto al Senato, spaccando clamorosamente i gruppi parlamentari dei 5 Stelle e eventualmente anche della Lega.

Fiducia parlamentare che sarà confermata a Draghi anche in caso di dimissioni preventive per il parziale venir meno della maggioranza e di rinvio da parte del Quirinale del Governo alle Camere.

Governo e politica: iniziata la stagione delle scissioni
Matteo Salvini Giancarlo Giorgetti Luca Zaia

Sulla base dei conteggi ufficiosi che circolano a Montecitorio e a Palazzo Madama i gruppi Grillini, in caso di ritiro della fiducia al Governo annunciato da Conte, subirebbero un’emorragia di oltre il 50 per cento dei parlamentari, che confermerebbero l’appoggio all’esecutivo.

Diverso invece l’atteggiamento della Lega, dove le forti critiche a Matteo Salvini per il disastro dell’appiattimento filo Putin protrattosi fino alla vigilia ed oltre dell’invasione dell’Ucraina e il precipitare dei sondaggi a scapito di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia, indurranno a prendere tempo e a restare al Governo confidando in una soluzione pacifica della guerra.

Che ne sarà allora dei 5 Stelle? Il loro mondo si divide sostanzialmente in due categorie: quelli che valgono e quelli che non valendo niente, cercano di svalutare gli altri.

Quelli che valgono sono i tanti professionisti e i giovani senza esperienza politica, ma che una volta candidati ed eletti hanno dato e stanno contribuendo a dare concreti apporti istituzionali.  Il resto sono gli svalutatori altrui di professione, politici per caso, destinati a non avere consensi elettorali.

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Roberto Fico Alessandro Di Battista Luigi Di maio
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