Maggioranze variabili al Csm per la Procura di Milano

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Maggioranze variabili al Csm per Milano e Dna
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Come gli esami, per la magistratura l’autoanalisi sembra non finire mai. Lo si deduce dal dibattito interno in corso al Csm per le due delicate nomine dei vertici della Procura di Milano e della Dna, la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.Maggioranze variabili al Csm per la Procura di Milano

Per Milano, il plenum del Consiglio superiore della Magistratura sui tre candidati proposti dalla Quinta commissione referente, Marcello Viola, Gimmi Amato e Maurizio Romanelli, dovrà decidere entro il 15 aprile. E’ la data dell’andata in pensione del Procuratore aggiunto Riccardo Targetti ex nazionale di nuoto alle olimpiadi di Monaco del 1972 e da cinque mesi reggente della “vulcanica” Procura milanese. Se la nomina del successore del Procuratore Francesco Greco dovesse ritardare oltre metà aprile, a Targetti dovrebbe subentrare per anzianità l’altro Procuratore aggiunto, Fabio De Pasquale. Eventualità sulla quale a Palazzo dei Marescialli scatta un ermetico “no comment“.

Maggioranze variabili al Csm per la Procura di Milano
Il Procuratore reggente Riccardo Targetti

Le geometrie variabili delle ipotetiche maggioranze per la nomina del nuovo Procuratore di Milano prevedono allo stato, a meno di variazioni strategiche, il ballottaggio fra i due candidati più votati.

Se permane la scelta della componente di Area di votare il Procuratore aggiunto di Milano Romanelli, potrebbero andare al ballottaggio lo stesso Romanelli e il Procuratore Generale di Firenze Viola.

In considerazione della probabile astensione del Vice Presidente Davide Ermini, del primo Presidente e del Procuratore Generale della Cassazione, Pietro Curzio e Giovanni Salvi, i tre candidati potrebbero infatti ottenere i seguenti voti: 10 Viola, 8 Romanelli, 3 Amato.

Secondo questo schema orientativo per Viola voterebbero i 4 consiglieri di Magistratura Indipendente (Maria Tiziana Balduini, Paola Braggion, Antonio D’Amato e Loredana Micciché) i due consiglieri indipendenti Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita. Ai quali potrebbero aggiungersi i 4 laici della Lega e di Fi, Emanuele Basile, Stefano Cavanna, Alessio Lanzi e Michele Cerabona.

Per Romanelli voterebbero i cinque consiglieri di Area (Alessandra Dal Moro, Elisabetta Chinaglia, Giuseppe Cascini, Mario Suriano e Ciccio Zaccaro) più i tre laici del Movimento 5 Stelle, Alberto Maria Benedetti Filippo Donati e Fulvio Gigliotti.

Per Amato sono previsti i voti dei consiglieri di Unicost: Carmelo Celentano, Michele Ciambellini e Concetta Grillo.

Ancora incerta permane la scelta dei due Consiglieri di Autonomia e Indipendenza: Ilaria Pepe e Giuseppe Marra.

A questo punto, se nel frattempo non dovesse intervenire un cambiamento nello schema dei candidati, il Plenum dovrebbe decidere fra Marcello Viola, attualmente Procuratore generale a Firenze e già procuratore della Repubblica a Trapani e Maurizio Romanelli attuale procuratore aggiunto a Milano.

Una scelta che, a meno di non mettere nel conto un altro ricorso come avvenuto per la Procura di Roma, non potrebbe ignorare le recenti sentenze del Consiglio di Stato sull’osservanza del Testo unico della dirigenza giudiziaria e del conferimento degli incarichi direttivi sulla base dei titoli e del curriculum dei candidati.Maggioranze variabili al Csm per la Procura di Milano

Per il vertice della Dna, il Csm si appresta intanto a procedere alle audizioni dei candidati alla successione a Federico Cafiero de Raho. In particolare del Procuratore di Napoli Giovanni Melillo e del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. La nomina è prevista entro l’estate.

Probabilmente invece slitterà alla prossina consiliatura del Csm la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Palermo, che vede in pole position l’attuale procuratore di Messina, Maurizio De Lucia. Mentre é certo lo slittamento al nuovo Csm post riforma Cartabia della scelta dei nuovi Procuratori di Napoli o Catanzaro, nel caso alla Dna venga nominato Melillo o Gratteri.

Per la procura partenopea viene fin da adesso accreditata la probabile nomina dell’ex Procuratore di Roma Michele Prestipino.

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Palazzo Marescialli
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