Renato Cortese un’assoluzione da non vanificare

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Renato Cortese un'assoluzione da non vanificare
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La grande rilevanza morale e giuridica dell’assoluzione “perché il fatto non sussiste” di Renato Cortese e degli altri dirigenti e funzionari di Polizia coinvolti nel cosiddetto caso Shalabayeva, evidenzia come la fiducia nelle istituzioni implichi anche mantenere ferma e convinta la sincera fiducia nell’onestà intellettuale e formale nelle persone apprezzate e stimate direttamente per anni nelle più svariate e delicate circostanze.

Considerazioni che rischiano di lasciare il tempo che trovano se non verranno seguite dalla piena restitutio in integrum della dignità professionale di quanti per lunghi anni hanno atteso soffrendo in silenzio e con grande compostezza che venisse fatta giustizia.

L’esperienza e le capacità di Renato Cortese e Maurizio Improta, in particolare, non possono davvero ulteriormente rimanere ancora inutilizzate o peggio disperse!

Renato Cortese un'assoluzione da non vanificare
Renato Cortese
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