Scissioni divisioni veleni: la maledizione della sinistra

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Scissioni divisioni veleni la maledizione della sinistra
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Rubrica di critica recensioni anticipazioni

I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

by Antonino Cangemi

Nella raccolta di pensieri “Parerga e parolimeni” Schopenhauer racconta la parabola dei porcospini, illuminante metafora delle relazioni tra gli esseri umani: come trovare un modo per stare insieme senza ferirsi reciprocamente.

Richiama nel titolo quella parabola, un interessantissimo saggio di Franco Garufi, “La sinistra italiana e il dilemma dei porcospini” edito da Istituto Poligrafico Europeo. Titolo accattivante, oltre che appropriato: la sinistra in Italia da sempre è stata ed è lacerata da divisioni. I suoi partiti, quando hanno tentato di stare insieme, si sono punti come i porcospini di Schopenhauer che, in una giornata d’inverno, si erano raccolti per combattere il freddo e, come i porcospini, il reciproco dolore provocato dall’aggregazione li ha costretti ad allontanarsi.Scissioni divisioni veleni la maledizione della sinistra

Franco Garufi è un dirigente sindacale della Cgil di vecchia data ed è vicedirettore del Centro Pio La Torre. La sua lunga esperienza di sindacalista gli dà titolo per raccontare le vicende della sinistra italiana in un lungo arco di tempo che comprende anche i nostri giorni. Garufi, se non ha vissuto in prima persona la storica scissione di Livorno del ’21, è stato partecipe, seppure indiretto, delle tante spaccature della sinistra italiana.

Scissioni divisioni veleni la maledizione della sinistra
Franco Garufi

Nel suo saggio ripercorre la storia della nostra sinistra con la passione del militante e con la lucidità dello studioso, senza che mai la prima prevalga sulla seconda e senza che la disamina, comunque tendenzialmente obiettiva, si riveli fredda e asettica. Né in esso mancano riferimenti personali: ma l’autore li limita ai pochi ed essenziali nel timore di anteporre se stesso ai fatti oggetto di trattazione.

Nelle prime pagine, Garufi spiega quanto sia importante “ricostruire la storia dello scontro tra le due sinistre” per comprendere l’attualità e come le cause delle divisioni da un lato coinvolgono tutta l’Europa, dall’altro sono specifiche dell’Italia.

Il libro di Garufi ci fa accomodare nella macchina del tempo e ci fa rivivere momenti e tensioni del passato che solo apparentemente sono sepolti. Da Nenni a Craxi, da Berlinguer a Occhetto e D’Alema, per poi giungere ai giorni a noi più vicini, gli strappi e gli scontri incarnano i diversi temperamenti tra chi ne è stato fautore e protagonista ma, soprattutto, riflettono una visione generale contrapposta che ha radici ideologiche.

Con le turbolenti vicende dei partiti della sinistra s’intrecciano quelle sindacali – che Garufi conosce assai bene – nel quadro generale della Storia. C’è un filo rosso nei tanti accadimenti della storia della sinistra e del nostro Paese, nelle (poche e illusorie) sue affermazioni e nelle sue molte sconfitte, e quel filo rosso Garufi ci aiuta a individuare per interrogarci sul futuro del socialismo.Scissioni divisioni veleni la maledizione della sinistra

Su di esso l’autore si sofferma nel capitolo finale che ha un titolo suggestivo e beneaugurante: “Bentornato socialismo”. Titolo che farebbe pensare a un entusiasmo ottimistico di Garufi scevro da ragionevoli disincanti e che invece va letto come un auspicio. Le riflessioni di Garufi sulle prospettive del socialismo, non solo in Italia, tengono conto anche del dramma del Covid e della lezione che se ne dovrebbe trarre, sono articolate e intelligenti e forniscono indicazioni su un socialismo ancorato alla sua storia e alle sue radici ma pronto alle sfide della modernità. Tuttavia, per rendersi conto della loro profondità, occorre leggere il libro. Che, seppure analitico e attento ai fatti e ai dati della storia con accortezza quasi scientifica, è di gradevole lettura per la sua esemplare chiarezza.Scissioni divisioni veleni la maledizione della sinistra

 

 

 

 

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