Sindrome da cambio di stagione

0
703
Sindrome da cambio di stagione
Condividi

Tristezza di stagione per favore vai viaSindrome da cambio di stagione

Difficoltà ad alzarsi al mattino, spossatezza, disturbi legati al sonno, ansia o malumore: queste alcune manifestazioni della cosiddetta sindrome da cambio di stagione. Malesseri  diffusi, che colpiscono l’86% degli italiani, cioè 35 milioni di persone tra i 18 e i 70 anni, i quali avvertono alterazioni  dal punto di vista fisico o psicologico.

Sindrome da cambio di stagione

La categoria che ne risente maggiormente ? Le donne tra 35 e i 54 anni. Sentirsi con le pile scariche con l’aumento delle ore di luce e della temperatura é una condizione molto comune e sono diverse le strategie messe in atto per superare questo delicato periodo, come dedicare maggiore attenzione al primo pasto della giornata. Per 9 italiani su 10 consumare sempre la prima colazione aiuta infatti ad avere maggiore energia per il resto della giornata, anche se resiste un 6% che, proprio in questo momento dell’anno, tende a saltarla.Sindrome da cambio di stagione

“L’ingresso dell’ora legale o i bruschi cambi di temperatura – sottolineano i nutrizionisti e i medici dello sport – rappresentano uno shock per il nostro organismo, che deve adattarsi e trovare antidoti per affrontare questi momenti”.  Per recuperare è  importante riposare e alimentarsi correttamente, prestando attenzione alla ripartizione dei pasti nel corso della giornata ed evitando periodi troppo lunghi di digiuno. Per questo al mattino non dobbiamo trascurate la prima colazione: è  necessario avere il carburante giusto per affrontare la giornata.

Un buon modello prevede alimenti ricchi di carboidrati, latte o yogurt o altre bevande, come te’, infusi o centrifughe e frutta di stagione. Anche stare all’aperto aiuta un buono stato di salute: il nostro organismo attiva la vitamina D attraverso l’esposizione alla luce solare, ma attenzione ad evitare condizioni estreme, come temperature troppo calde o fredde.Sindrome da cambio di stagione

La prima colazione deve garantire anche un buon apporto di liquidi, per reidratare l’organismo dopo il digiuno notturno: bene il latte, tipico della nostra tradizione al mattino, non solo perché  garantisce un buon apporto di carboidrati, proteine e minerali, ma anche per il suo contenuto di triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina, che favorisce il senso di appagamento e benessere, tanto da essere consigliabile anche per facilitare l’addormentamento serale.

Nonostante le qualità positive del latte, resistono tuttavia alcuni pregiudizi nei confronti di questo alimento, tanto che il 54% degli italiani ritiene, sbagliando, che sarebbe meglio evitarlo per non appesantirsi.

Bene anche il caffé, per dare una sferzata di energia, grazie all’effetto eccitante della caffeina. Per scongiurare  l’eventuale malumore mattutino i nutrizionisti consigliano il cioccolato, un toccasana per iniziare la giornata con un sorriso. Purchè non se ne abusi.Sindrome da cambio di stagione

Facebook Comments
Condividi