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Trump attacca il Papa: gelido silenzio d’addio in Vaticano

“Si è scomunicato da solo” é il gelido, silenzioso, commento che trapela dal Vaticano.  Le pesanti esternazioni del Presidente Donald Trump, come vengono definite alzando le  sopracciglia dalla Segreteria di Stato della Santa Sede non hanno minimamente alterato il sorriso sereno di Papa Leone XIV in partenza per il viaggio apostolico di 10 giorni in Africa.

Trump attacca il Papa: gelido silenzio d’addio in Vaticano
Donald Trump e Papa Leone XIV

“ I Trump passano, la Chiesa resta“, sibila un Monsignore in Piazza San Pietro, dopo avere ascoltato esterrefatto da un giornalista termini, toni e modi con i quali il tycoon ha sparato a zero sul primo Pontefice americano della storia. Un attacco senza precedenti, che segna una rottura inimmaginabile tra la Casa Bianca e il Vaticano.

In un lungo e acido post sui social, mentre era ancora sull’Air Force One di ritorno dalla Florida, Trump ha definito Papa Leone un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”, riferendosi ai continui appelli per la pace del Pontefice che ha condannato la guerra ed i guerrafondai .Trump attacca il Papa: gelido silenzio d’addio in Vaticano

 “Leone” ha affermato il Presidente americano “dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa , usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Pontefice , anziché un politico. Non voglio un Papaha ribadito senza freni Trump -che critichi il Presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante”.

Il tycoon è arrivato perfino a rivendicare il merito dell’elezione di Robert Francis Prevost al Soglio di Pietro: “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina é stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed é stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano. Si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il Presidente Usa. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano” ha insinuato Trump al culmine di quello che già sulla stampa americana e mondiale viene definito un delirio che avrà l’effetto di un boomerang perché comporterà per l’inquilino della Casa Bianca un ulteriore enorme perdita di consensi fra gli elettori repubblicani, conservatori ma soprattutto cattolici degli States.Trump attacca il Papa: gelido silenzio d’addio in Vaticano

” Parole ripugnanti” le ha definite il senatore democratico statunitense Mark Kelly. “Come cattolico – ha aggiunto il parlamentare – trovo ripugnante che il presidente degli Stati Uniti attacchi pubblicamente il Successore di Pietro perché, é in difficoltà. La sua guerra con l’Iran ha causato morti e feriti tra i militari americani e la morte di bambini iraniani”. Kelly ha inoltre affermato che Trump continuerà ad “attaccare chiunque e qualsiasi cosa” per proteggere sè stesso, “anche la Chiesa, in cui milioni di americani trovano fede e conforto ogni giorno”.

Più di ogni altra cosa, mentre il mondo occidentale sta prendendo coscienza della penultima intemerata di Trump, il silenzio del Vaticano é quanto mai emblematico.

Sempre più criticato, isolato, assediato, lambito dal gravissimo scandalo del pedofilo Epstein, al 47° Presidente degli Stati Uniti, dopo il fondamentalismo islamico, mancava nel foltissimo numero dei nemici e detrattori la bimillenaria Chiesa Cattolica. Un’istituzione religiosa connaturata con l’umanità. “ Si è scomunicato da solo” rilancia la vox populi d’oltre Tevere.

Disarmato e disarmante, il luminoso sorriso benedicente di Papa Leone XIV in partenza per luoghi d’origine di  Sant’Agostino, un gigante della fede capace di parlare al cuore di chiunque ed al quale si ispira il suo pontificato, troverà durante il viaggio in Africa le parole giuste per perdonare, disinnescare ed abbandonare nel vortice della storia anche l’irriducibile Trump.Trump attacca il Papa: gelido silenzio d’addio in Vaticano

 

 

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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