Trump nuovamente sconfitto ma ancora più furioso

0
617
Trump nuovamente sconfitto ma ancora più furioso
Condividi

Veleni, azzardi e destabilizzazioni di Trump addio? Molti sperano di si ma temono purtroppo di no.

Sul 45esimo Presidente uscente cala comunque il definitivo sipario della Georgia che ha eletto al fotofish due senatori democratici e consentirà all’amministrazione del nuovo Presidente Joe Biden di controllare il Senato e il Congresso.Trump nuovamente sconfitto ma ancora più furioso

La sconfitta repubblicana è ancora più pesante e cocente perché fino a pochi giorni fa Donald Trump si ostinava a strattonare telefonicamente il segretario di Stato della Georgia intimandogli di racimolare voti e schede elettorali per invalidare il voto delle presidenziali nello stato e tentare di inficiare l’elezione di Biden. Oltre che penalmente rilevante, sostengono i media Usa, l’intervento a gamba tesa di Trump è stato evidentemente controproducente ed ha definitivamente consegnato ai repubblicani uno stato tradizionalmente repubblicano.

Per una curiosa coincidenza storica, dei  due neo eletti democratici Jon Ossoff ha 33 anni e  diventerà il più giovane senatore dai tempi di Joe Biden, che nel 1972 fu eletto al Senato a 29 anni.

Trump nuovamente sconfitto ma ancora più furioso
I due nuovi senatori democratici della Georgia: Warnock e Ossoff

L’altro seggio è stato vinto da Raphael Warnock che ha battuto  l’uscente senatrice repubblicana Kelly Loeffler con un margine di circa 36 mila voti e diventa  il primo senatore afroamericano di questo ex Stato schiavista: un altro traguardo storico.

A Washington tuttavia molti temono che Donald Trump furibondo per la nuova doppia sconfitta, accentui  il pressing sul vicepresidente Mike Pence affinché, come Presidente del Senato, blocchi la certificazione della vittoria di Biden da parte del Congresso che si riunisce oggi in sessione plenaria.Trump nuovamente sconfitto ma ancora più furioso

E soprattutto si teme che nella Capitale Usa, blindata dalla polizia e dalla guardia nazionale in attesa della protesta dei fan, Trump possa ulteriormente esacerbare gli animi con un discorso delirante sui presunti brogli del voto presidenziale che lo ha visto nettamente perdente.

Una sfida aperta e destabilizzante da parte di Trump che precede quella ancora più delicata del 20 gennaio per il passaggio dei poteri e l’insediamento di Biden. Una sfida che ha già superato tutti i limiti della costituzionalità e della decenza democratica e che rischia di innescare negli Stati Uniti profonde tensioni e recriminazioni.Trump nuovamente sconfitto ma ancora più furioso

Facebook Comments
Condividi