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Ucraina: Putin senza pace

A Kyïv nessuno si illude che possa verificarsi il miracolo di un accordo di pace che scongiuri il quarto Natale di guerra.

Dalle armi alla diplomazia, dalla politica all’economia, la situazione complessiva del conflitto é in bilico sull’agonia dell’incertezza. Una tragica agonia che danza beffarda sul miraggio di una pace ostaggio della guerra di Putin.Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra

Sulla base di specifici dati economici, gli analisti di strategie militari temono che la Russia abbia già programmato un nuovo attacco totale all’Ucraina e all’ Europa.

Lo evidenzierebbe la proposta di bilancio per il 2026-2028 presentato dal Cremlino alla Duma. Bilancio che alloca il 38% di tutta la spesa federale alla difesa e alla sicurezza interna, un livello record.

Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra
Russia fabbrica di droni

Cosa farebbero in caso di pace duratura tutte le aziende russe programmate a lungo termine nella costruzione di armamenti ?

Quindi, é in sintesi la conclusione degli analisti, Mosca dovrà sostenere una produzione bellica pressoché permanente, perché i costi, anche occupazionali, di una riprogrammazione produttiva sarebbero enormi e determinerebbero imprevedibili contraccolpi sociali .

Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra
Russia fabbrica di carri armati

Constatazione che mette a nudo la situazione oltremodo critica in cui si é cacciato Putin: costretto a proseguire una guerra che non riesce a vincere perché la pace provocherebbe per la Russia una dirompente onda d’urto economica e sociale. Due alternative sulla pelle del popolo russo.

Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra
Putin

Nell’impossibilità di prevalere militarmente, il Presidente russo sta surrettiziamente espandendo a macchia d’olio in tutta Europa la guerra ibrida, a colpi di operazioni segrete e attacchi dissimulati di tutti i tipi: elettronici, informatici, editoriali, finanziari e politici. Nel mirino soprattutto i paesi che armano e finanziano la strenua resistenza di Kyïv.

Dopo l’esplicita denuncia della nuova Direttrice del MI6, l’agenzia di spionaggio per l’estero del Regno Unito,Blaise Metreweli, che ha accusato la Russia di rappresentare una grave minaccia perché pianifica operazioni di sabotaggio, omicidi e attacchi informatici e con droni in tutta Europa, l’Associated Press ha documentato come dopo l’invasione dell’Ucraina si siano verificati 145 atti di sabotaggio, mimetizzati da incidenti, attuati in vari paesi europei dalla rete di agenti russi infiltrati.

Blaise Metreweli

Un reportage della Cnn evidenzia inoltre come la Russia utilizzi la flotta ombra, per il contrabbando di petrolio, anche come strumento di spionaggio per compiere intercettazioni e scattare fotografie di installazioni militari europee.

Ancora più preoccupanti le rivelazioni del quotidiano inglese The Guardian che scrive: “Secondo le agenzie di intelligence europee, i politici belgi e i dirigenti finanziari di alto livello sono stati oggetto di una campagna intimidatoria orchestrata dall’intelligence russa, volta a convincere il Paese a bloccare l’uso di 185 miliardi di euro di asset per l’Ucraina”.

Fonti d’intelligence hanno riferito al Guardian che sono stati presi di mira i vertici di Euroclear, la società belga di servizi finanziari che detiene la maggior parte dei beni congelati della Russia. Si tratta di 185 miliardi di euro (162 miliardi di sterline) dei complessivi 210 miliardi di euro di asset della banca centrale russa congelati dall’Unione Europea all’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

I servizi di sicurezza occidentali, aggiunge The Guardian, ritengono che la campagna intimidatoria contro Euroclear e gli ambienti politici belgi sia opera del Gru, il più agguerrito direttorato dell’intelligence militare russa per compiere attentati, azioni di sabotaggio e disinformazione all’estero.

Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra
Bruxelles sede di Euroclear

In attesa di uno spiraglio di pace nel cupo orizzonte di guerra, tralasciando la prospettiva di entrare a far parte della Nato, l’Ucraina  é alla ricerca  della migliore garanzia di sicurezza alternativa. Una garanzia di sicurezza analoga a quella dell’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica che prevede l’intervento immediato degli alleati in caso di invasione o atto di guerra da parte della Russia.

Tuttavia, secondo gli esperti di strategie militari, a meno che l’Europa e l’Occidente non rischierino reparti militari di pronto intervento in territorio ucraino, le garanzie non scoraggerebbero la Russia. Per il Presidente Volodymyr Zelensky infatti solo “ la presenza di militari europei in Ucraina costituirebbe un deterrente e ridurrebbe le possibilità di una nuova invasione da parte russa.”

Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra
Volodymyr Zelenskyy e Friedrich Merz

In effetti la Coalizione dei Volenterosi a guida europea é pronta da mesi a schierare reparti e mezzi in Ucraina, tanto che il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha suggerito che le forze di pace e deterrenza potrebbero monitorare una possibile zona smilitarizzata ed, eventualmente, “agire contro le corrispondenti incursioni e attacchi russi”. Ma manca l’avallo americano, anche se il Premier polacco Donald Tusk afferma che Washington ha segnalato la propria disponibilità a rispondere con mezzi militari se la Russia tornasse ad aggredire l’Ucraina.

Tuttavia, la portata e le modalità di questo promesso coinvolgimento, anche indiretto, restano poco chiare e soprattutto non é affatto certo che Trump onorerebbe la promessa di intervento.

Così, nell’angoscia del presepe natalizio di una guerra che da 46 mesi divora l’Ucraina, la situazione complessiva del conflitto resta sospesa sull’agonia dell’incertezza.

Ucraina: Putin si é cacciato nella critica situazione di una pace peggiore della guerra
Kiev, un albero di Natale fatto con bossoli di artiglieria

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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