Vulcano Pd con Zingaretti stretto fra Renzi e Salvini   

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Vulcano Pd con Zingaretti stretto fra Renzi e Salvini 
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Direzione Pd come un vulcano alla vigila di una eruzione. “Sento su di me tutta la responsabilità di ricostruire tra noi un clima di fiducia…”  Nicola Zingaretti non aveva finito di pronunciare questa frase, all’inizio della sua relazione, che un esponente della minoranza renziana ha sibilato: ” Si un bel clima di fiducia e di unità a colpi di pugnale alle spalle”.
C’è voluta tutta la buona volontà e la determinazione del segretario del Pd per evitare incidenti di percorso e sviluppare senza polemiche interruzioni il filo logico della relazione. Una relazione che ha tentato di ricucire i rapporti con l’ala renziana del Pd, chirurgicamente tagliata fuori due giorni prima dagli incarichi di segreteria.
Vulcano Pd con Zingaretti stretto fra Renzi e Salvini
“Non faccio appelli ai buoni sentimenti tra noi – ha  spiegato il Segretario – ma pur nelle differenze, dentro uno spirito unitario che ci permetta di combattere le nostre battaglie, ragioniamo sulla linea politica per un terreno comune di ricerca, elaborazione, confronto e iniziativa “.
E anticipando la richiesta di spiegare l’esclusione dalla Segreteria, Zingaretti ha affermato che  “non c’è stata nessuna volontà di esclusione, abbiamo valutato che non esistevano le condizioni politiche per un pieno coinvolgimento nella gestione esecutiva del partito”. Ma da “ora – spiega il Segretario  – ci saranno i Forum, i Dipartimenti, e altre iniziative comuni per trovare  il modo per confrontarci e lavorare. Nessun appello generico o accordo sotto banco, ma un invito a tutti a metterci in cammino e combattere”.

Sballottato nell’occhio del ciclone della tempesta che si sta abbattendo sul Csm e indirettamente anche sul Nazareno, il Pd di Zingaretti  tenta di trovare una rotta per uscire dalla crisi politica concentrica, che paradossalmente sta investendo il partito proprio quando il positivo risultato delle europee prospettava una ripresa del rapporto di fiducia con l’elettorato di sinistra.

Vulcano Pd con Zingaretti stretto fra Renzi e Salvini
Martella Zingaretti e De Micheli
Una tempesta politica dagli esiti ancora incerti, ma che rischia di avvelenare in maniera irrimediabile i rapporti fra magistratura e Pd e che ha indotto gli esponenti renziani a non esacerbare ulteriormente gli animi in Direzione e ad attendere una schiarita e soprattutto un eventuale capovolgimento di fronte.
Un capovolgimento di fronte che potrebbe essere rappresentato dal precipitare della crisi della maggioranza di governo. Una crisi che riproporrebbe il ruolo parlamentare del Pd per nuovi equilibri maggioritari, come ha sottolineato nell’intervento lo stesso Segretario  Zingaretti, che ha esplicitamente fatto riferimento a guardare al M5S  e “allo stato confusionale di crisi, sancito e affermato dalla totale subalternità dei grillini ” alla Lega. Il “dominus del campo avverso” per Zingaretti  inequivocabilmente  “la destra di Salvini, ancor più dopo la visita negli Stati Uniti”. Una destra, che Zingaretti definisce  “peggiore del peronismo”.Vulcano Pd con Zingaretti stretto fra Renzi e Salvini
La differenza sostanziale è tuttavia rappresentata dalla circostanza che la Lega e Salvini hanno tempo e consensi davanti a loro, mentre se all’interno del vulcano del Pd di Zingaretti la situazione magmatica dovesse precipitare bisognerà vedere se si tratta di una eruzione effusiva o esplosiva, che può determinare cioè l’implosione del partito.Vulcano Pd con Zingaretti stretto fra Renzi e Salvini
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