“Voi critici, voi personaggi austeri
militanti severi, chiedo scusa a vossìa
però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni, si possa far poesia
io canto quando posso, come posso
quando ne ho voglia senza applausi o fischi”
C’è tutto Francesco Guccini in questo brano dell’ “Avvelenata”, scritta di getto e cantata nel 1976 come uno sfogo diretto e rabbioso dopo che il suo album precedente Stanze di vita quotidiana era stato duramente stroncato dalla critica musicale.






