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Addio a Sandro Mazzola il campione delle tre leggende

Pur affollata di Dei e miti, da Pelè a Maradona, da Riva a Cruiff, da Beckenbauer a George Best,  nella storia del Calcio ci sarà sempre un posto da protagonista nell’Olimpo dei Campioni per un fuoriclasse come Sandro Mazzola.

Addio a Sandro Mazzola il campione delle tre leggende
Sandro Mazzola

Bandiera dell’Inter e della Nazionale, goleador e capocannoniere, vincitore di Coppe dei Campioni, Coppe Intercontinentali, Scudetti, e Campionati Europei, Mazzola vanta l’inedito record di essere stato portabandiera di tre leggende: la sua, quella del  padre, Valentino Mazzola il capitano del grande Torino e quella dell’epopea dell’Inter di Helenio Herrera e del Presidente Angelo Moratti.

Un’Inter diventata la saga del calcio con i nomi dei calciatori ripetuti come una filastrocca da generazioni di tifosi: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Domenghini, Suarez, Corso.

Addio a Sandro Mazzola il campione delle tre leggende
La Grande Inter

Chi é nato dopo il 1977, l’anno in cui Sandro Mazzola, detto Baffo, lasciò il calcio, deve affidarsi alle fotografie, ai filmati d’epoca ed ai racconti di chi quel fenomeno lo vide davvero giocare, correre, dribblare, segnare e diventare uno dei simboli della Grande Inter.

Ma tutto, quando si trattava di Mazzola, partiva da quel dettaglio fisico, da quei baffi sottili e inconfondibili che finirono per diventare parte della sua immagine, anche da dirigente e commentatore, insieme alle maniche della maglia tirate su, alle accelerazioni improvvisate e a quegli scatti fulminei, capace di sorprendere avversari e tifosi. Dietro il Baffo c’era soprattutto un calciatore difficile da definire secondo le categorie di oggi. Mezzala, seconda punta, centravanti, più tardi anche uomo di costruzione. Addio a Sandro Mazzola il campione delle tre leggende

La Hall of Fame della FIGC lo descrive come: “Velocissimo, con un gran dribbling e lucido sottoporta”. El Paìs ne tracciò un profilo ancora più completo, sottolineandone la tecnica, la rapidità della falcata, la capacità di costruire il gioco e la potenza del tiro. Non era soltanto capace di saltare gli avversari: sapeva accompagnare l’azione, rifinirla e poi concluderla con freddezza.Addio a Sandro Mazzola il campione delle tre leggende

Indimenticabili i due gol segnati al mitologico Real Madrid nella finale della Coppa dei Campioni di Vienna, la partita che dischiuse a Sandro Mazzola il ruolo di protagonista fra i più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra, perché lui dell’Inter è stato la storia: ci é entrato da ragazzino e vi è rimasto per tutta la vita.

La sua stella brillava in campo e brilla anche ora, la grande stella del baffo nerazzurro.Addio a Sandro Mazzola il campione delle tre leggende

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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