Amori e partner si scelgono a naso

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Partner scelti a nasoAmori e partner si scelgono a naso

Udito, vista, tatto ma soprattutto olfatto: il partner si sceglie a naso.  “I sistemi sensoriali lavorano per la scelta delle preferenze sessuali. La vista permette di cogliere le caratteristiche attrattive più immediate, ma poi entra in gioco l’olfatto. Alla vigilia di San Valentino ad esaminare il ruolo dei sensi nell’amore e nel sesso sesso è Andrea Mazzatenta, della sezione di Fisiologia e fisiopatologia del Dipartimento di neuroscienze dell’Università “d’Annunzio” di Chieti-Pescara, che  in una intervista rilasciata all’agenzia di stampa AdnKronos fa il punto sulle più recenti ricerche scientifiche focalizzate sui feromoni.

” Oltre all’effetto mosca bianca, cioè della diversità, la vista non offre garanzie. Per questo a livello percettivo subentra l’olfatto che, come abbiamo visto in alcuni esperimenti, prevale sulla vista stessa”  evidenzia il  professore Mezzatenta.Amori e partner si scelgono a naso

La ricerca si è avvalsa di un test con immagini di persone reali e non, di varie età, mostrato a gruppi di studenti. I volontari dovevano dare un punteggio in base a caratteristiche come piacevolezza, familiarità e attrazione a ciascun soggetto. In alcuni momenti i ricercatori erogavano però di nascosto un profumo nella stanza: si trattava di aromi commerciali e ben definiti, profumi da donna o da uomo.

“Abbiamo viso – spiega il ricercatore – che il profumo provocava un’alterazione delle risposte e che in effetti l’olfatto comanda la vista. Se infatti nell’aria c’era un profumo maschile, le donne eterosessuali giudicavano più piacevoli e attraenti i soggetti maschi che stavano valutando. E lo stesso è accaduto per gli studenti etero alle prese con volti e profumi femminili”.

Ecco perché non si dovrebbe mai sottovalutare il potere di un profumo. “In gioco non c’è solo il profumo, anzi. La chiave sta nei feromoni, che viaggiano attraverso il sistema accessorio e regolano, ad esempio, il ciclo mestruale. È il meccanismo attraverso il quale, in un gruppo di donne, il ciclo si sincronizza sulla dominante, che non è la più bella o la più simpatica. Ma la vincitrice di una guerra biochimica virtuale”. Proprio i feromoni, molecole inodori, sono protagonisti di una serie di esperimenti condotti da Mazzatenta. “Se diamo feromoni maschili a donne eterosessuali si attiva una zona ‘chiave’ del sistema limbico, il cosiddetto cervello rettiliano, o tronco dell’encefalo, una parte molto antica del nostro cervello. Questo non accade nei maschi etero, ma si verifica in quelli gay.Amori e partner si scelgono a naso

Resta da capire se le donne e i gay hanno questa preferenza sessuale perché il loro cervelletto risponde così, oppure il cervelletto si è modificato in base alle preferenze sessuali”, dice l’esperto.

Curioso anche il risultato di un esperimento condotto dal team con la termocamera, per vedere quali zone del corpo delle studentesse si riscaldassero dopo una stimolazione con feromoni o con un placebo. “Se la volontaria era in fase ovulatoria con i feromoni si verificava una vasodilatazione e la donna si riscaldava, mentre in una fase non fertile ‘congelava’, con un brusco calo della temperatura.

Ecco spiegati i ‘mal di testa’ femminili: in alcuni momenti le donne non sono pronte e a livello fisico trovano respingente” l’odore di maschio. Non solo. “Nel nostro ultimo lavoro abbiamo visto che i feromoni maschili rigonfiano nelle donne eterosessuali i turbinati del naso”, con una specie di erezione. Insomma, alla fin fine scegliamo a naso il nostro partner. E quando non lo facciamo rischiamo di incappare in qualche problema: “E’ il caso dei matrimoni bianchi: ci si sposa senza essersi frequentati molto, i feromoni ci segnalano il partner come consanguineo e lo ‘rendono’ respingente a livello inconscio”, conclude Mazzatenta.

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