Anna Maria Loreto prima donna Procuratore a Torino

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Anna Maria Loreto prima donna Procuratore a Torino
Anna Maria Loreto
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Il doppio valore di una nomina. Il Plenum del Csm ratifica, con la nomina di Anna Maria Loreto al vertice della Procura di Torino e di Francesco Prete a Procuratore di Brescia, i nuovi equilibri interni dell’organo di autogoverno della Magistratura.

Anna Maria Loreto prima donna Procuratore a Torino
Anna Maria Loreto

A un anno di distanza dalla pensione di Armando Spataro, Torino ha un nuovo Procuratore e per la prima volta si tratta di una donna: Anna Maria Loreto, 66 anni, per 16 anni procuratore aggiunto e fino a oggi titolare con altri Pm  dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, che ha portato alle dimissioni del Presidente della Regione.

Alla prima nomina importante, dopo lo scandalo della scorsa estate, il plenum del Csm si è tuttavia diviso capovolgendo l’esito del voto in Quinta Commissione per il conferimento degli incarichi direttivi.

Loreto è  stata nominata  con 12 voti, 7 invece i voti ottenuti dal diretto concorrente, il Procuratore di Siena Salvatore Vitello. Quattro gli astenuti.

A favore di Loreto hanno votato i togati di Area , Autonomia e Indipendenza,  l’indipendente Nino Di Matteo ed i laici Alberto Benedetti (M5S) e Michele Cerabona (Forza Italia).Anna Maria Loreto prima donna Procuratore a Torino

Per Vitello – che invece in Commissione aveva ottenuto la maggioranza- hanno votato i togati di Magistratura Indipendente e di Unicost.

Si sono astenuti il primo presidente Giovanni Mammone e il Pg della Cassazione Giovanni Salvi ed i laici Stefano Cavanna (Lega)e Filippo Donati (M5s).

Anna Maria Loreto prima donna Procuratore a Torino
Francesco Prete

A maggioranza è stato nominato anche il nuovo Procuratore di Brescia, Francesco Prete, fino adesso  procuratore a Velletri e con una lunga esperienza alla procura di Milano.

Prete ha ottenuto 12 voti. Il diretto concorrente, l’ex procuratore di Sondrio e ex consigliere del Csm Fabio Napoleone, si è  fermato a sette. Sei le astensioni. A favore di Prete hanno votato i togati di Magistratura Indipendente e Unicost e tutti i laici, ad eccezione di Fulvio Gigliotti (M5S), che ha invece sostenuto Napoleone, insieme ai togati di Area e a Nino Di Matteo. Tra i sei astenuti il primo presidente Giovanni Mammone e il Pg della Cassazione Giovanni Salvi e tutto il gruppo di Autonomia e Indipendenza.

Alla procura di Milano Prete ha fatto parte del pool sui reati contro la pubblica amministrazione e della Dda: sue le indagini sugli amministratori della cassa di risparmio di Asti e quelle sul gravissimo incidente all’interno di una camera iperbarica dell’istituto ortopedico Galeazzi a carico di Antonino Ligresti per incendio e omicidio colposo plurimo. E’ stato anche sostituto procuratore a Brindisi, dove si e’ occupato di indagini su pericolosi esponenti della Sacra Corona Unita. E poi procuratore di Vasto, dove ha diretto indagini sulla criminalità organizzata e su reati edilizi, culminate con il sequestro di interi villaggi turistici.

I Consiglieri Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo hanno evidenziato  come “ con la nomina di Anna Maria Loreto a capo della procura di Torino sia  stato dato un segnale di attenzione per il contrasto alle mafie. Nel formulare il proprio sostegno al Prociuratore Loreto, sottilineando la sua esperienza antimafia, Ardita e Di Matteo hanno invitato a non minimizzare il fenomeno mafioso al Nord, rilevando come la cittàdi Torino sia stata già negli anni ’80 la capitale della mafia importata dai catanesi.

“Si tratta dell’unica città del Nord in cui la mafia ha ucciso un Procuratore “.

Per Di Matteo, inoltre, “la nomina di un magistrato che si è occupato per più di 12 anni di indagini e processi di criminalità organizzata é molto importante perché rappresenta una vera e propria memoria storica dei fenomeni mafiosi sul territorio di Torino che da anni rientra nel progetto di espansione di cosa nostra e della ‘ndrangheta”.

“ Il Procuratore Anna Maria Loreto, ha proseguito Nino Di Matteo, “sarà un punto di riferimento importante per tutti i colleghi e le forze di polizia impegnati sul campo. L’efficacia delle azioni di contrasto delle mafie, infatti, passa necessariamente dalla valorizzazione di quei colleghi che  hanno concentrato gran parte del loro impegno professionale sulle indagini e i dibattimenti di mafia”.Anna Maria Loreto prima donna Procuratore a Torino

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