Cani e gatti impignorabili per legge

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Cani e gatti impignorabili per legge

Cani e gatti impignorabili per legge

Superato di slancio il primo voto parlamentare  della Camera la riforma del processo civile, che mira a rendere più efficiente la giustizia civile e a garantire tempi più rapidi, passa all’esame del Senato per l’approvazione definitiva.

Queste, in sintesi, le principali novità introdotte:

 ANIMALI DOMESTICI IMPIGNORABILI

L’esecuzione forzata sarà più semplice, ma cani e gatti sono “salvi”. A meno che non sia di pregiudizio ai creditori, i beni immobili saranno venduti con modalitaà telematiche e il giudice puo’ dichiarare la chiusura anticipata del processo esecutivo nel caso in cui le condizioni di mercato siano tali da non rendere concretamente possibile la liquidazione del bene. Si prevede poi l’impignorabilità  dei beni di uso quotidiano di modesto valore nonchè degli animali d’affezione, l’informatizzazione dei veicoli pignorati, la penale per violazione dell’ordine di esecuzione a fronte di qualunque provvedimento di condanna, la liberazione degli immobili pignorati (salvo si tratti di prima casa di abitazione) anticipata al momento della nomina del custode. Nell’espropriazione di beni indivisi, inoltre, più tutele al comproprietario non debitore: se infatti il pignoramento riguarda un bene in comunione legale, si procede per l’intero (e non pro quota) con restituzione al coniuge non debitore di quanto gli spetta.

TRIBUNALE PER LA FAMIGLIA

Nasce il Tribunale per la famiglia, che avrà competenza su tutta la materia che riguarda i minori, la persona e la famiglia. La delega prevede non la soppressione tout court dei tribunali minorili, ma l’accorpamento e la sostanziale razionalizzazione del sistema. In sede distrettuale il tribunale dei minori farà parte della sezione specializzata costituita secondo il modello delle sezioni lavoro, con funzioni esclusive in materia di persone, famiglia e minori, in particolare adozioni, revoca e sospensione della responsabilità genitoriale e penale minorile. In sede circondariale, ed ugualmente presso le Corti d’appello, si creeranno apposite sezioni specializzate con funzioni prevalenti. Presso le procure distrettuali, o ogni sede di Corte d’appello, dove confluiranno le Procure minorili, verrà istituito un gruppo specializzato secondo il modello previsto per la Direzione Distrettuale antimafia e il Procuratore aggiunto titolare sarà nominato dal Csm. Viene espressamente mantenuta la specializzazione del Giudice e del Pm minorile e la composizione mista in sede distrettuale del collegio (togati ed esperti in psicologia) per le decisioni sui minori in materia di adozioni e responsabilità  genitoriale. L’attività riguardante i minori deve essere comunque svolta in locali specifici e adeguati. Al processo penale minorile, di competenza della sezione specializzata distrettuale, potrà partecipare la persona offesa, mentre verranno ridefiniti gli altri riti civili riguardanti la famiglia, la persona e i minori secondo criteri di uniformità, speditezza e semplificazione, con specifica attenzione alla garanzia del contraddittorio. Si rafforza, infine, l’obbligatorietà dell’ascolto videoregistrato e diretto del minore da parte del giudice.Cani e gatti impignorabili per legge

PROCESSO PIU’  SNELLO IN PRIMO GRADO

Ferma restando la garanzia del contraddittorio, si crea una sorta di doppio binario a seconda della complessità giuridica delle controversie e della loro rilevanza economica. Le più semplici saranno decise dal giudice monocratico sclusivamente con rito semplificato di cognizione. L’udienza di prima comparizione delle parti del rito semplificato di primo grado nei procedimenti civili deve essere fissata in un congruo termine e comunque non superiore a tre mesi. Il rito sarà definito con una sentenza (e non più con una ordinanza). Le altre, ovvero le controversie più complesse, saranno decise dal Tribunale collegiale secondo il rito ordinario. Si valorizza, infine, la proposta di conciliazione del giudice prevedendo che sia valutabile ai fini del giudizio la mancata comparizione delle parti o il rifiuto ingiustificato della transazione. Nell’ambito dei procedimenti speciali è potenziato l’istituto dell’arbitrato.

NEGOZIAZIONE ASSISTITA PER CAUSE LAVORO

Ferma restando la conciliazione in sede sindacale, nelle controversie individuali di lavoro sarà possibile la negoziazione assistita tramite avvocati. Una facoltà e non un obbligo, che comunque non costituisce condizione di procedibilità. Viene poi abrogato il  ‘rito Fornero’ per le controversie sui licenziamenti illegittimi ex art. 18 prevedendo per tali cause una corsia preferenziale.

ATTI PIU’ SINTETICI

E’ introdotto nel codice, sull’esempio del processo amministrativo, il principio della sinteticità degli atti, che vale tanto per le parti quanto per il Giudice. Si prevedono poi limiti temporali alla possibilità di rilevare e eccepire difetti di giurisdizione.

PROCESSO TELEMATICO

Le norme processuali saranno definitivamente adeguate al processo telematico. Oltre a una serie di principi delega di tipo tecnico, si prevedono in particolare sistemi di riconoscimento vocale per la verbalizzazione e attrezzature informatiche per la partecipazione all’udienza a distanza. Gli avvocati dovranno notificare gli atti esclusivamente per viatelematica alla Pa e alle imprese o professionisti obbligati a dotarsi di Pec e a mezzo posta negli altri casi.Cani e gatti impignorabili per legge

DECRETO INGIUNTIVO PIU’ EFFICACE

Sarà possibile ottenere l’ingiunzione di pagamento anche sulla base di fatture accompagnate dalla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che sono annotate nelle scritture contabili. Il giudice inoltre, per quello che riguarda le somme non contestate, é obbligato in pendenza di opposizione a concedere l’esecuzione provvisoria parziale del decreto in ogni caso, anche se l’opposizione è per vizi procedurali.

STOP A TERMINE LUNGO IMPUGNAZIONI

I termini per l’appello o il ricorso per cassazione (30 e 60 giorni) decorrono esclusivamente dalla comunicazione di regola per via telematica del provvedimento. Scompare dunque il termine lungo di 6 mesi che oggi, in mancanza di notifica di parte, decorre dalla pubblicazione della sentenza.

PIU’ FILTRI PER GIUDIZIO DI APPELLO E CASSAZIONE

Anche in appello sarà il Giudice monocratico a decidere le controversie di ridotta complessità giuridica e di contenuta rilevanza economico-sociale. Il filtro in appello viene rafforzato, prevedendo che il contraddittorio prima della decisione di inammissibilità sia in forma scritta e soprattutto applicandolo anche ai provvedimenti che definiscono il procedimento semplificato di cognizione. Si introducono, infine, criteri di maggior rigore per ciò che riguarda eccepibilità o rilevabilità delle questioni pregiudiziali di rito, come per esempio il difetto di legittimazione processuale o di una delle condizioni dell’azione. Nel giudizio per Cassazione si supera la farraginosità  dell’attuale filtro (inammissibilità e manifesta fondatezza o infondatezza) ampliando, sul modello della cassazione penale, l’ambito operativo del giudizio camerale al fine di limitare la necessità di udienze pubbliche. Le decisioni, a meno che le questioni non richiedano forme più estese, devono essere motivate sinteticamente.

 UFFICIALI GIUDIZIARI A ROTAZIONE

Il ruolo dell’ufficiale giudiziario quale agente dell’esecuzione viene rideterminato prevedendo la rotazione obbligatoria degli incarichi nell’ufficio e l’impiego di modalità telematiche. L’ufficiale giudiziario potrà attestare stato e condizione di cose, luoghi o persone e ricevere dichiarazione giurata del debitore sulla composizione del patrimonio.

STRETTA SULLE LITI TEMERARIE

Rischia sanzioni più salate chi agisce o resiste in giudizio in mala fede, se perde dovrà pagare in più una somma alla controparte  tra il doppio e il quintuplo delle spese legali. Se in mala fede o colpa grave, è comunque condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

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