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Rubrica di critica recensioni anticipazioni
by Augusto Cavadi
Ci sono dilemmi tragici che solo gli stupidi sanno tranciare con un ‘sì’ o con un ‘no’ netti.
Se l’Ucraina debba opporsi con le armi all’invasione della Russia, o meno, è uno di questi dilemmi ? 
In circostanze simili diventa ancor più necessario del solito ascoltarsi, sforzarsi di intendere le ragioni dell’altro e, se si arriva alla conclusione di dissentire, dissentire da ciò che l’altro sostiene davvero (e non da ciò che noi supponiamo – per malafede o per ignoranza o per incomprensione – che l’altro sostenga).
Nel marasma degli interrogativi che pullulano in proposito mi limito a focalizzarne uno solo: davvero l’alternativa è sostenere la difesa armata dell’Ucraina da parte dell’esercito regolare (e delle varie formazioni militari che, più o meno strettamente, lo fiancheggiano) oppure la resa incondizionata e la perdita della libertà attuale (per quanto relativa, condizionata)?
A giudicare da molti talk-show televisivi sembrerebbe così: o sei “guerrafondaio” (filo-statunitense”) o sei “putiniano” (di sinistra o di destra o rosso-bruno).
Invece tertium datur : una terza via che, lungi dall’essere un compromesso (“né…né”), è un volo pionieristico molto al di sopra delle due posizioni in contrasto.


