Csm Procura di Roma unanimità o spaccatura

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Csm Procura di Roma unanimità o spaccatura
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Ampia convergenza e nessuna polemica per la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Roma: da mesi è questo, a Palazzo dei Marescialli, dopo il marasma del cosiddetto caso Palamara e la sostituzione di sei consiglieri togati e del Procuratore Generale della Cassazione, il filo conduttore del confronto fra le componenti interne dell’Associazione nazionale magistrati.Csm Procura di Roma unanimità o spaccatura

Un traguardo al quale il Consiglio superiore della magistratura si sta avvicinando, ma che non è ancora scontato.

La V ^ Commissione per gli  incarichi direttivi ha  infatti  formulato tre proposte per l’incarico di Procuratore della Repubblica di Roma.

In particolare sono stati proposti il Procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, votato dai consiglieri Loredana Micciché e Michele Cerabona, il Procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, votato dal consigliere Marco Mancinetti, e il Procuratore Aggiunto di Roma, e attuale reggente dell’Ufficio, Michele Prestipino, votato dal consigliere Piercamillo Davigo. Astenuti i consiglieri Mario Suriano Presidente della Commissione e il laico Alberto Maria Benedetti.

Il confronto fra le componenti interne dell’organo di autogoverno della magistratura si deciderà nel Plenum.

Si punta ad una ampia convergenza su un solo candidato e ad evitare, soprattutto ricorsi per eventuali carenze di titoli. “In questi mesi Mario Suriano, con il nostro pieno appoggio, ha lavorato a lungo per portare la Quinta Commissione ad una proposta la più possibile condivisa per l’incarico di Procuratore di Roma” affermano in una nota i consiglieri del Csm di Area democratica per la giustizia, Giuseppe Cascini, Elisabetta Chinaglia, Alessandra Dal Moro, Mario Suriano e Giovanni Zaccaro.Risultati immagini per csm

“La delicatezza della pratica e la consapevolezza del rilievo assunto dalle scelte consiliari, soprattutto dopo i fatti di maggio scorso, imponevano ogni sforzo per il perseguimento di una soluzione unitaria. Purtroppo, allo stato, questo risultato non è stato raggiunto ed in Commissione sono emerse tre diverse indicazioni. Mario Suriano, anche in considerazione della sua responsabilità di Presidente della Commissione, ha scelto di astenersi al fine di favorire, in vista del Plenum, una più ampia convergenza su un solo candidato”, concludono i togati di Area.

“I profili dei candidati alla nomina di procuratore di Roma sono di alta levatura e credo che su un posto cosi’ importante sia necessaria una convergenza, la più ampia possibile. Per favorire questo risultato ho preferito astenermi” ha commentato da parte sua il consigliere del Alberto Maria Benedetti, laico del M5S, spiegando  le ragioni del suo voto in commissione. “Ha pesato anche il “dubbio” nella scelta tra concorrenti “di alta preparazione” , ma soprattutto con l’astensione non ho voluto pregiudicare una soluzione maggioritaria”, chiarisce Benedetti. “Spero che, nel tempo che ci resta, dopo aver letto le motivazioni delle tre proposte, ognuno di noi rifletta per capire quale soluzione è in grado di convogliare il maggior numero di voti”, conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle.Csm Procura di Roma unanimità o spaccatura

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