Estinzione globale da inquinamento

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Estinzione globale da inquinamentoEstinzione globale da inquinamento

Prima ancora dei cittadini l’emergenza smog, che in  Cina rischia di provocare il collasso respiratorio delle aree metropolitane, colpisce e uccide gli animali domestici.

Cani, gatti uccellini, tartarughe e pesciolini sono infatti più fragili ed esposti, e soprattutto non possono evidenziare immediatamente i sintomi dei malesseri. In particolare cani e gatti  corrono il medesimo pericolo di insorgenza di problemi respiratori e anche, a lungo termine, di tumori. In particolare in ambito urbano perché, come i bambini, respirano a un’altezza più bassa rispetto agli adulti, cosa che aumenta i rischi  in maniera esponenziale.

Estinzione globale da inquinamento

 Per limitare i danni alla salute degli amici a quattro zampe è necessario prima di tutto spazzolarli e lavarli più spesso, per eliminare i residui di polveri sottili che si accumulano sul manto degli animali e che essi possono poi leccare e dunque ingerire.

Molto utile inoltre  prediligere per le passeggiate quotidiane  le aree verdi, trasportando possibilmente l’animale in macchina, evitando il tragitto a piedi fino al parco.

Estinzione globale da inquinamento

Oltre allo smog ci sono tanti altri tipi di inquinamento che colpiscono gli animali prima ancora che gli uomini:

–         l’effetto serra

–         inquinamento idrico

–         inquinamento chimico

–         inquinamento elettromagnetico

Tutti fattori che  stanno sconvolgendo la vita degli animali domestici e non, compromettendone la sopravvivenza.

Estinzione globale da inquinamento

Un dato che ci fa capire quanto sia vasto il processo d’estinzione delle specie animali è rappresentato dall’ improvvisa scomparsa, o quasi, dei passeri. L’ esempio più evidente è stato riscontrato in Gran Bretagna dove nel 1970 si erano registrate 12milioni di coppie di passeri, mentre nel 2007 la quota è scesa a 6 milioni, la metà.

Il dato più sconcertante è quello dell’Irlanda con la diminuzione del 95% di questa magnifica specie. Le conseguenze sono concatenate: la rarefazione del numero dei passeri determina l’aumento degli insetti che distruggono le culture.

Estinzione globale da inquinamento

Un aumento incontrollato, tanto che i pesticidi sono ormai pressoché inefficaci perché gli insetti si sono abituati a tutti i veleni.  Gravissimo anche il riscontro della mancanza di api. In molte zone dell’ Europa questo importantissimo e bellissimo insetto registra una drastica riduzione che varia fra il 20% e il 50%.  In Italia si stima intorno ai 30% 40%.

Gli scienziati dicono che l’ uomo senza le api non avrà più di 4 anni di vita e quindi anche la specie umana si estinguerebbe.

E non è tutto: a causa dell’inquinamento marino e dell’effetto serra, i mari più freschi come i mari Europei stanno diventando tropicali,  alterando l’ ecosistema. L’ eccessiva pesca degli anni ’90 e il nostro odierno inquinamento hanno alterato anche la catena riproduttiva ittica.  Ancora a causa dell’ effetto serra oltre che della mancanza di acqua si stima, inoltre, che in Africa , Leoni, Tigri, Rinoceronti, giraffe, Zebre, Scimmie  e le altre specie di animali selvatici, siano complessivamente  diminuite del 25%, facendo aumentare così i roditori che distruggono le foreste.

Estinzione globale da inquinamento

In pratica si stanno infrangendo tutti gli equilibri fondamentali e, assieme all’estinzione di moltissime specie, lo sconvolgimento globale del pianeta segnerà anche per l’uomo il punto di non ritorno.

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