Giustizia per la memoria del giudice dimenticato

563
Giustizia per la memoria del giudice dimenticato
Condividi

 

Memoria e giustizia per il giudice dimenticato. Nei giorni in cui, in Cassazione e presso i tutti distretti delle Corti d’Appello, vengono celebrate le cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, i giudici ed i vertici giudiziari siciliani commemoreranno con particolare commozione il primo magistrato italiano ucciso “nell’esercizio delle funzioni“: Antonino Giannola assassinato il  26 gennaio del 1960 a durante un’udienza nell’aula del Tribunale di Nicosia  del quale era Presidente.

Giustizia per la memoria del giudice dimenticato
Antonino Giannola

Mentre sparava l’assassino urlò che voleva uccidere la giustizia. E paradossalmente per quasi 60 anni ha rasentato l’obiettivo. Inghiottito dall’oblio, il nome di Antonino Giannola infatti non compare nella targa di ottone affissa davanti all’aula magna della Corte di appello del tribunale di Palermo  e che ricorda tutti i magistrati uccisi nell’esercizio delle funzioni, dalla mafia, dal terrorismo e dalla criminalità.

Con i dati incisi a mano sono in tutto 27, elencati in ordine cronologico: da Agostino Pianta, ucciso 17 marzo 1969, a Fernando Ciampi colpito a morte in piena udienza il 9 aprile 2015 al Palazzo di Giustizia di Milano con modalità simili all’omicidio del giudice Giannola.

Nell’elenco, assieme a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino (1992) figurano  fra gli altri, Pietro Scaglione (1971), Cesare Terranova (1979), Gaetano Costa (1980), Giacomo Ciaccio Montalto e Rocco Chinnici (1983), Antonino Saetta (1988) e Rosario Livatino (1990).Giustizia per la memoria del giudice dimenticato

Per decenni la storia di Antonino Giannola é finita nel dimenticatoio. Poi nel dicembre del 2018, al termine di un lungo iter di collaborazione tra Anm, Csm e Ministero della Giustizia, il suo nome é stato inserito nell’elenco delle  rose spezzate dell’Anm, che raccoglie i nomi dei magistrati morti mentre svolgevano le loro funzioni di servizio.

Giustizia per la memoria del giudice dimenticato
Matteo Frasca Presidente Corte d’Appello di Palermo

Anche a Palermo Antonino Giannola, nato a Partinico nel 1906, non sarà più dimenticato. “La targa verrà sostituita – assicura il Presidente della Corte di appello di Palermo, Matteo Frasca – e verrà inserito anche il nome del collega Giannola, peraltro il primo in ordine cronologico di una lunga, e speriamo definitiva, lista di magistrati uccisi in servizio”

E il 30 ottobre, in suo onore, nella foresta presidenziale di Tzora, sulle colline di Gerusalemme,é stata messa a dimora una quercia in prossimità di quelle intitolate agli altri 27 magistrati assassinati dalla criminalità, nei pressi della stele commemorativa, alta 7 metri, con inciso l’elenco dei magistrati uccisi.

La giustizia non é stata uccisa, ne potrebbe esserlo finché sopravvive la democrazia, semmai per lunghi, troppi anni, si è ferita da sola….Giustizia per la memoria del giudice dimenticato

Facebook Comments
Condividi