Grillini già digeriti la politica passa oltre

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Grillini già digeriti la politica passa oltre
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Governo e politica sono già proiettati ben oltre la telenovela dei grillini. L’epilogo dell’agonia che potrebbe precedere l’inedita morte in diretta del Movimento, oscilla fra il ruolo alla Sansone di Beppe Grillo, una scissione capeggiata da Giuseppe Conte, oppure la conferma con Luigi Di Maio che fra i due litiganti il terzo gode.Grillini già digeriti la politica passa oltre

L’ icerberg dei 5Stelle si sta liquefacendo, la frammentazione ne ha progressivamente marginalizzato il ruolo e fatto precipitare i consensi nei sondaggi, mentre Pd, Lega e Fratelli d’Italia sono pronti a dividersi le spoglie del Movimento.

Nessun contraccolpo sul Governo che ha anzi segnato un nuovo significativo successo internazionale perché al Consiglio Europeo di  Bruxelles, con l’alt alle trattative unilaterali di Francia e Germania con Putin e la messa in mora dell’Ungheria per la legge anti Lgbt, si è intravista nettamente per la prima volta la nascita di un’Europa politica e non più soltanto economica e assistenziale. I timori di Draghi: «Non ripetiamo gli errori dell'estate» - Il Piccolo Trieste

Dallo scenario europeo a quello interno, il Premier Mario Draghi, dopo aver solennemente riaffermato la laicità dello Stato, sta superando uno dopo l’altro le criticità della pandemia, dell’applicazione delle norme per l’avvio del recovery plan e si appresta a incardinare le riforme del fisco, della giustizia, del lavoro, della pubblica amministrazione della semplificazione e promozione della concorrenza.  Riforme da avviare per gli aspetti più urgenti con decreti legge, oppure con leggi delega del Parlamento al Governo e decreti legislativi da parte dell’esecutivo. Secondo un calendario già prefissato che andrà anche oltre il termine della legislatura a marzo 2023, sono attesi in Parlamento ben 53 provvedimenti legislativi sui quali si misurerà la tenuta parlamentare del Governo.Grillini già digeriti la politica passa oltre

La deriva dei 5 Stelle non ha fatto passare in secondo piano le difficoltà dei partiti e degli schieramenti per le amministrative di autunno.

Al Nazareno il caos dei grillini fa temere la dispersione della possibile riserva di consensi ai quali attingere alle amministrative con la prospettiva di attrarli anche per le politiche. In attesa di capire da che parte si schiererà Virginia Raggi a Roma, con Conte o con Grillo, il peso specifico dei 5 Stelle alle regionali della Calabria e a Napoli, dove è stato raggiunto un accordo col Pd, viene considerato in netto calo.

Critiche per lo sbilanciamento nazionale a favore dei 5 Stelle traspaiono già nel dibattito interno fra le correnti Pd, in particolare nella Capitale dove i sondaggi continuano a segnalare l’exploit dell’indipendente Carlo Calenda rispetto al candidato della segreteria Roberto Gualtieri.

Il reset impresso ai partiti dal Governo Draghi sta determinando un particolare effetto di drenaggio all’interno della Lega. E’ diventato un caso infatti la difficoltà di via Bellerio di trovare un candidato sindaco per Milano.

Dopo aver vagliato una ventina di nomi, anche di spicco, come l’ex primo cittadino Gabriele Albertini e il già Ministro Maurizio Lupi, i leader della Lega Matteo Salvini e di Forza Italia Silvio Berlusconi si trovano al punto di partenza.

Grillini già digeriti la politica passa oltre
Giorgia Meloni Silvio Berlusconi Matteo Salvini

Più in generale, il deficit di classe dirigente potrebbe essere la spia di un arretramento della società civile rispetto alla politica e soprattutto alle rispetto difficoltà legali nelle quali rischiano quotidianamente di imbattersi gli amministratori pubblici. Ma per il centrodestra indicato da tutti i sondaggi in vantaggio sul centrosinistra, la difficoltà di indicare candidati e la rincorsa ai pochi disponibili potrebbe incrinare ulteriormente i rapporti e la competizione fra la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e Matteo Salvini che si contendono la possibile premiership del futuro governo.

Chi prevarrà ? Secondo il celebre stratega cinese Sun Tzu “i guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno alla guerra, mentre i guerrieri perdenti prima vanno alla guerra e poi cercano di vincere.”Grillini già digeriti la politica passa oltre

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