Il programma quattro punto zero del Governo Draghi

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L’inedito Mario Draghi che traspare dalla fiducia
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Un altro pianeta, ripetono tutti. In Parlamento è atterrata una concretezza raramente intravista. Pragmatiche e dirette le dichiarazioni programmatiche illustrate al Senato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, offrono alla politica e al paese una visione tridimensionale di cosa si propone di fare il governo senza etichette, se non quella dell’interesse dell’Italia, come lo ha definito il Premier, e quale è il raggio d’azione economico e internazionale dell’esecutivo.

Intanto sanità capillare e vaccinazioni al massimo, meno tasse, più lavoro, equiparazione donna uomo, pubblica amministrazione moderna, accelerazione dei tempi della giustizia.

Il programma quattro punto zero del Governo Draghi
(Foto Ansa)

Contemporaneamente più Europa, col dispiegamento delle risorse del  Recovery Fund lungo le linee indicate da Bruxelles su digitale, ambiente, infrastrutture e riforme. Rapporti internazionali trasparenti: ancoraggio a Nazioni Unite, Nato ed occidente, proiezione degli interessi politico economici dell’Italia in Libia e nord Africa, nel Mediterraneo e nei Balcani. Rilancio dell’alleanza con gli Stati Uniti e attenzione al rispetto dei diritti umani nei rapporti con Russia e Cina.

Sintonizzato col paese reale e con gli ideali di un’Italia che freme per rinascere ed uscire dal tragico incubo della pandemia il Premier  quattro punto zero, come lo hanno sostanzialmente ribattezzato i leader mondiali e soprattutto gli spietati mercati internazionali,  cita Cavour e Papa Francesco, si rifà all’esempio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e chiama alla mobilitazione ideale cittadini, politici e istituzioni per rimettere in piedi un Paese che va incontro ad un dopo pandemia peggiore del dopoguerra, con tutto da riscostruire e le nuove generazioni da salvaguardare.Il programma quattro punto zero del Governo Draghi

A molti Senatori e a parecchi telespettatori sono venute davvero le lacrime agli occhi durante molti passaggi delle dichiarazioni di Draghi, lette con pacatezza senza enfasi e retorica e ascoltate in consapevole silenzio.

Sentire scandire la citazione di Cavour sulla necessaria tempestività delle riforme,  la determinazione con la quale ha definito l’euro irreversibile, ed ha rivolto un monito a Mosca e a Pechino sulla sistematica violazione ed i diritti umani, ed ha insistito sull’impegno assoluto a favore dei giovani, ha suscitato oltre che entusiasmo molta emozione per la speranza mai così consistente che possa concretizzarsi quell’Italia da tutti molto sognata, ma finora altrettanto evanescente.

Un groppo alla gola sciolto solo dal lungo appaluso che ha salutato la più significativa delle conclusioni: ”Oggi – ha affermato Mario Draghi- l’unità non è un’opzione, l’unità è un dovere. Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia.”Il programma quattro punto zero del Governo Draghi

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