L’amaro elogio della donna ferita

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L'amaro elogio della donna ferita
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Cuore & Batticuore

Rubrica settimanale di posta. Sentimenti passioni amori e disamori. Storie di vita e vicende vissuteL'amaro elogio della donna ferita

by Letizia Tomasino

Cosa c’è di più bello per una donna ferita, se non la rinascita? La consapevolezza di stare sempre in piedi, malgrado tutto.

Una donna ferita si rialzerà, comunque, più forte di prima.

Non la potrai scalfire nel suo orgoglio. Lei i suoi dolori li trasformerà in qualcosa di positivo perché ha imparato che portano con sé un fondo di speranza e verità.

È pur vero che non sarà più come prima, ma chi ha detto che non sarà migliore?

La donna ferita, un bel giorno, si guarderà allo specchio e noterà le rughe dello strazio, deciderà così di rimettersi in gioco, di uscire fuori allo scoperto, di dimostrare principalmente a sé stessa che nonostante le avversità lei ce la farà.

Non importa quale strategia adotterà per uscire fuori dal suo isolamento, l’importante è essersi resa conto che la sua vita aveva preso strade senza uscita, pericolose.

L'amaro elogio della donna ferita
Letizia Tomasino

La rinascita avverrà per gradi: può essere un taglio di capelli, la consapevolezza di essere una persona unica, rendersi conto che la storia col proprio compagno fosse deleteria, oppure, solo riconoscere anime come la sua che cercano un appiglio.

Le parole affluiranno alla sua bocca e insieme alle parole sgorgheranno lacrime liberatorie.

Sarà una nuova donna, più sicura di sé e delle sue reali capacità. Niente e nessuno potrà più offenderla perché una donna ferita ha toccato il fondo, ma il risveglio dal torpore emozionale le ha ridato lo slancio necessario per rinascere a nuova vita.

Lei si è resa conto, anzi, ha cominciato fortemente a credere, che non sia nata per soffrire e combattere ogni giorno, ma sia su questa terra per essere felice e per godere di tutte le cose.L'amaro elogio della donna ferita

Scritto per scuotere un’amica, autobiografico o meno, al manifesto della riscossa femminile della scrittrice e fotografa siciliana Letizia Tomasino, preferiremmo quello ancora tutto da trasferire dalle parole alla realtà quotidiana dell’uguaglianza e della effettiva parità fra uomini e donne. Se ne parlerà più diffusamente l’8 Marzo. Speriamo che non sia la solita retorica giornata di denuncia e riflessione, che si esaurisce in 12 ore, ma che manifesti invece gli effetti concreti in tutti gli altri giorni dell’anno. Speriamo di si, temiamo di no.

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