Uniti per una risposta di giustizia adeguata ed efficiente. Con un dibattito sulla situazione della giustizia e sul rapporto fra toghe e politica che ha toccato tutti i temi, da Calamandrei a Pascal, l’assemblea generale della componente moderata dell’Anm Magistratura Indipendente, ha rinnovato i vertici eleggendo all’unanimità Loredana Micciché alla Presidenza, Claudio Galoppi alla segreteria generale e Antonio D’Amato alla presidenza del Consiglio nazionale. Tutti e tre esponenti del Csm nella precedente consiliatura, subentrano ad Angelo Piraino e Stefano Buccini.
Fondata negli anni 1962/1963, MI catalizza ininterrottamente fino agli anni ’80 la maggioranza della magistratura. Nel 1970 alle elezioni per l’Anm ottenne il 45 per cento dei consensi e nel 1977 il 43%. Seguono il sorpasso prima da parte di Unicost e poi anche di Magistratura democratica. Un primato riconquistato nel 2022, quando dopo avere riassorbito la scissione di Autonomia e Indipendenza di Davigo, diventa col 35% e sette Consiglieri l’ago della bilancia del nuovo Consiglio Superiore della Magistratura.
“ Rivendichiamo la nostra fisionomia di gruppo moderno e aperto alle innovazioni; niente affatto conservatore, ma al contrario riformista e profondamente realista – afferma la neo Presidente di MI, la Consigliera di Cassazione Micciché.
“ Per questo – aggiunge – concentreremo la nostra attenzione sui concreti problemi dei colleghi e della giurisdizione; perseguiremo i nostri valori liberali fondati sul confronto e sull’ascolto di tutti e sulla promozione del merito”.





