Alla soglia degli 84 anni, Papa Francesco inizia dal Vesuvio la sfida finale contro l’ala conservatrice della Chiesa, che tenta di delegittimarlo in tutti i modi.
La nomina decisamente innovatrice, come tutte quelle operate da Bergoglio, di Mons. Domenico Battaglia ad Arcivescovo di Napoli assume una valenza dirompente nella delicata situazione venutasi a creare in Vaticano dopo le clamorose “dimissioni “ dell’ex Cardinale Giovanni Becciu e l’azzeramento dell’autonomia finanziaria della Segreteria di Stato, personalmente decise dal Pontefice.

La promozione di un “prete del popolo” come ama definirsi Mons. Battaglia, 57 anni, da Vescovo di Cerreto SannitaTelese Sant’Agata de’ Goti con una lunga esperienza fra gli ultimi, alla sede cardinalizia di Napoli rappresenta sullo scacchiere interno vaticano l’avvio del definitivo dopo Ratzinger.
Il progressivo affievolimento delle condizioni di salute del quasi 94enne Papa emerito Benedetto XVI°,starebbe infatti spingendo i conservatori a tentare un’ultima insidiosa sortita contro Papa Francesco.
Nonostante il profondo affetto e il sincero rispetto nei confronti di Ratzinger, da raffinato cultore della dottrina di Sant’Ignazio di Loyola, il fondatore ed ideologo dei Gesuiti, Jorge Mario Bergoglio si è reso conto che oggettivamente, al di là della buona fede e della assoluta estraneità del Papa emerito alle manovre dei numerosi Cardinali e Vescovi che si autodefiniscono “fedeli alla tradizione”, ma che nei fatti risultano essere nostalgici di una Chiesa medievale, inesorabilmente superata e sepolta dall’evoluzione sociale e dall’avvento del web, la figura ieratica e carismatica di Ratzinger viene strumentalizzata dai conservatori come alibi dietro cui nascondere e alimentare attacchi e veleni nei suoi confronti.
Oltretutto, è la riflessione che viene fatta a Santa Marta, l’immanenza del Papa emerito ha molto frenato l’azione di purificazione e di repulisti avviata da Papa Francesco contro quanti ai più alti livelli della Curia vaticana si sono rivelati degli speculatori e dei profittatori ed hanno letteralmente tradito e ingannato gli ultimi due Pontefici: Ratzinger e Bergoglio.

L’azione di purificazione, per esempio, si è finora fermata all’anticamera del ruolo dell’ex Segretario di Stato di Benedetto XVI°, il Cardinale Tarcisio Bertone, protagonista di varie vicende del pontificato di Ratzinger e in particolare del discusso caso della ristrutturazione di un lussuoso attico in Vaticano.



