Scenari politici in rapida evoluzione

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Scenari politici in rapida evoluzione
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Scenari politici in rapida evoluzione di settimana in settimana. Dalla sospensione del Consiglio dei Ministri di lunedì 7, per la notizia poi dimostratasi infondata della positività al Covid-19 del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ai venti di crisi di metà settimana, al colpo di scena della svolta di Matteo Salvini a ridosso del weekend, il Governo ha attraversato una settimana di crescenti tensioni politiche.

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Luciana Lamorgese

Gravi e misteriosi si sono presentati da subito i retroscena della diffusione della notizia della falsa positività del Ministro Lamorgese, resa nota prima ancora che all’interessata dall’edizione on line di un quotidiano della Capitale. I successivi tamponi effettuati hanno confermato infatti l’assoluta negatività del Ministro dell’Interno, tanto che il Viminale ha presentato un dettagliato esposto alla Procura di Roma che ha avviato accertamenti e verifiche.

La sospensione del Consiglio dei Ministri dell’inizio di settimana ha comunque evitato la formale constatazione dell’uscita di fatto di Italia Viva dalla maggioranza. I renziani hanno contestato l’invio alle due di notte, a poche ore dall’inizio del CdM, della bozza del Recovery plan che il Premier Giuseppe Conte aveva anticipato a grandi linee nell’intervista domenicale di due pagine rilasciata a Repubblica. In rapida successione Matteo Renzi, Maria Elena Boschi e Ettore Rosato, hanno alzato le barricate contestando il metodo e il merito della bozza e preannunciato l’eventuale voto contrario in Cdm e in Parlamento.Scenari politici in rapida evoluzione

Un muro contro muro fra il Premier e i renziani che si è trascinato, nel silenzio degli altri partiti di Governo, Pd,  5 Stelle e Leu, fino alla vigilia del dibattito, mercoledì  9 in Parlamento, sulla posizione riguardante la riforma del Mes che il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto assumere nell’imminente Consiglio europeo di Bruxelles.

Dopo molti mal di pancia e qualche defezione, i 5 Stelle, da sempre contrari al Mes, hanno raggiunto un compromesso interno e votato la risoluzione di maggioranza. Nel dibattito sono però emerse le contrapposizioni fra Conte il Pd e i renziani sul recovery plan.

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Graziano Del Rio

Alla Camera il capogruppo del Pd, Graziano Del Rio ha fra l’altro rivolto a Conte queste testuali parole:  ”vogliamo che lei Presidente chiami a palazzo Chigi i sindacati, le imprese, le Regioni e i Comuni e che si costruisca insieme il Piano, le modalità e la struttura tecnica, ma l’importante è non commissariare il Parlamento” .

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Matteo Renzi

Mentre al Senato, dove il Governo sul Mes ha ottenuto 156 voti, rimanendo al di sotto della soglia minima dei 161 dell’autosufficienza della maggioranza, ha riscosso applausi a scena aperta tanto dalle file del Pd che dei 5 Stelle che della sinistra l’intervento col quale Matteo Renzi ha duramente contestato Conte sul recovery Plan ribadendo che senza radicali modifiche e il coinvolgimento delle forze sociali e del Parlamento, Italia Viva voterà contro.

Venerdì 11 l’approvazione a Bruxelles del Next Generation EU, il piano per la ripresa dell’Europa che assegna all’Italia 209 miliardi, ha dato modo al Presidente del Consiglio di avviare una riflessione complessiva sul Recovery Plan. Conte ha preannunciato un confronto con i partiti della maggioranza e una verifica di governo che si svolgeranno la settimana entrante, fra il 14  e il 19 dicembre, a ridosso dell’approvazione della legge di bilancio attualmente all’esame della commissione parlamentare. Con un colpo di scena politico a ridosso del week end, il Premier Conte rimasto sostanzialmente in bilico nell’ambito della propria maggioranza, ha tuttavia ottenuto un indiretto puntello da parte della Lega. Viene letta in questa direzione l’apertura di Matteo Salvini che in un colloquio con Conte ha manifestato disponibilità ad un governo di unità nazionale per accompagnare il Paese al voto. Disponibilità della Lega che coglie di sorpresa anche gli alleati del centrodestra e suscita le proteste di Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia stenta a trovare la sintesi per un commento unitario.Scenari politici in rapida evoluzione

Un’apertura quella di Salvini che potrebbe saldarsi al richiamo alla prassi e allo spirito della Costituzione sulla formazione delle maggioranze parlamentari, sottolineato esplicitamente da Renzi ma ampiamente condiviso, e in particolare dai parlamentari 5 Stelle alle prese con la sindrome dell’addio alla politica, e che presuppone l’individuazione della premiership, politica o tecnica, per un nuovo governo di coalizione o di unità nazionale, in grado di ottenere la fiducia delle Camere. Un’evoluzione che fa ipotizzare un preaccordo politico su un’eventuale apertura di una crisi lampo di Governo.Scenari politici in rapida evoluzione

Oltre ai nomi di esponenti super partes, come Mario Draghi e di Vincenzo Visco, a  differenza del convulso dopo politiche del 2018, è ora maggiormente concretizzabile una premiership politica. Fra gli altri possibili candidati, oltre allo stesso Conte, ( Zingaretti, Franceschini, Guerini, Roberto Fico e Luigi Di Maio) negli ambienti politici viene sottolineato che il  Ministro degli Esteri ha maturato una notevole esperienza istituzionale e la credibilità internazionale, e come esponente di punta dei 5 Stelle assicurerebbe l’essenziale compattezza di un Movimento rilanciato e galvanizzato.

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(Foto: Il Riformista)

Il baricentro dell’evoluzione politico parlamentare della situazione si sposta alla prossima settimana e lascia prevedere una svolta a dopo l’ approvazione della legge di bilancio.Scenari politici in rapida evoluzione

 

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