“Berlusconi é vivo e lotta assieme a noi” esultano l’un l’altro, mostrando sui cellulari il profilo social ancora attivo del Cavaliere, i delegati del primo congresso milanese di Forza Italia celebrato senza il mitico fondatore scomparso il 12 giugno scorso. 
Concetto rilanciato con una notevole carica subliminale dalla vice Presidente del Senato, Licia Ronzulli, per anni madre-matrona e alter ego di FI subito dopo Silvio Berlusconi: ”Questa città e questa regione sono il nostro luogo d’origine, la Betlemme di un movimento che ha rivoluzionato il panorama politico del nostro Paese” .

Continuamente “resuscitato” politicamente e portato in processione come una Madonna pellegrina agli eventi di Forza Italia, il tre volte Presidente del Consiglio e leader carismatico del primo partito mediatico d’Italia, viene evocato come non mai in questi giorni di travagliate formazioni di liste affinché compia il miracolo della moltiplicazione dei candidati e dei voti per superare indenni la ghigliottina delle elezioni europee del 9 giugno, delle regionali di Abruzzo, Basilicata, Piemonte, Sardegna e Umbria e delle amministrative che si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno in 3.699 dei 7.896 comuni italiani. 
Aggiornato fino al 5 giugno del 2023, una settimana prima del decesso, sul profilo Facebook di Silvio Berlusconi sono in continuo aumento le visualizzazioni dei post storici, come quello del 26 gennaio dell’anno scorso col Cavaliere che ricorda come “il 26 gennaio 1994, con un messaggio in televisione comunicai la mia decisione di scendere in campo nella politica. Lasciai il lavoro che amavo e le aziende che avevo fondato e fatto prosperare, per dare vita ad un’impresa diversa, ancora più difficile ma più importante, un’impresa al servizio della libertà…”. Per poi concludere:” Sono stati anni di passione…Rifarei tutto…Noi di Forza Italia siamo gli unici testimoni e gli unici continuatori della tradizione liberale, della tradizione cristiana, della tradizione garantista, della tradizione europeista e atlantista. Per tutto questo siamo semplicemente indispensabili e insostituibili…”



