Napoli al fotofinish: pareggio in Commissione e Nazareno al plenum

0
Condividi

          Tempi supplementari per la Procura di Napoliprocura-di-napoli-al-fotofinish-pareggio-in-commissione-e-nazareno-al-plenum

“Pareggio in commissione e patto del Nazareno in plenum”. La battuta che circola a Palazzo dei Marescialli fotografa, con un pizzico di malizia, gli sviluppi del braccio di ferro per la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Napoli.

Questo nel dettaglio l’esito della votazione della V^ Commissione per il Conferimento degli incarichi direttivi:

  • Federico Cafiero de Raho 3 voti (Forteleoni, Forciniti, Cananzi)
  • Giovanni Melillo  3 voti (Fracassi, Zanettin, Balducci)
    procura-di-napoli-al-fotofinish-pareggio-in-commissione-e-nazareno-al-plenum-cafiero-de-raho-e-melillo

    Cafiero de Raho e Melillo

La partita è apertissima ed è già ripartito il confronto fra le varie componenti del Csm per arrivare, da qui al voto del plenum, previsto entro la fine del mese, a una soluzione unitaria. In corso anche il pressing per convincere uno dei due candidati a rinunciare in vista della nomina, a fine anno, del nuovo Procuratore nazionale antimafia.

L’obiettivo della scelta unitaria é quello di dare la massima legittimazione e credibilità al Procuratore che guiderà l’ufficio requirente più grande d’Italia. Un impegno che vede in prima fila il vice Presidente Giovanni Legnini, che da settimane è  al lavoro su questo fronte. L’alternativa è quella di una spaccatura verticale dell’organo di autogoverno della Magistratura, già attraversata da accese polemiche.

procura-di-napoli-al-fotofinish-pareggio-in-commissione-e-nazareno-al-plenum-giovanni-legnini

Giovanni Legnini

Nel plenum i numeri del pareggio in Commissione sono infatti destinati a cambiare e far prevalere al fotofinish Giovanni Melillo. Prelavenza che potrebbe essere determinata da una inedita alleanza fra Area, la corrente di centrosinistra, e i laici di centrodestra.

In tanti provano a fare i conti per capire chi dei due candidati avrà più voti nel plenum: il Procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho o l’ex Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Giovanni Melillo.

Dai calcoli,  suscettibili di intese in extremis, emergerebbe che la partita sarebbe decisa da una manciata di voti, forse addirittura da uno solo. Un’ipotesi che vedrebbe sulla carta favorito, probabilmente appunto per un solo voto, Melillo.procura-di-napoli-al-fotofinish-pareggio-in-commissione-e-nazareno-al-plenum

In plenum l’ex Capo di Gabinetto di via Arenula potrebbe avere l’appoggio dei laici di centro destra, PierAntonio Zanettin,  Antonio Leone e Elisabetta Casellati e dei  laici di centro sinistra, Paola Balducci, Giuseppe Fanfani e Renato Balduzzi. I loro voti si aggiungerebbero a quelli di Claudio Galoppi (Magistratura indipendente),del primo Presidente e del Procuratore Generale della Cassazione e di altri 3 o 4 consiglieri di Area, la corrente a cui aderisce Melillo. Gli altri componenti del gruppo non lo voterebbero, scegliendo la strada dell’astensione, oppure appoggiando De Raho, come pare voglia fare Piergiorgio Morosini. Non sosterrà certamente Melillo Aldo Morgini, togato della corrente di Piercamillo Davigo, che non é escluso possa comunque astenersi.

Nessuna indiscrezione invece sul voto del laico indacato dal M5S, Alessio Zaccaria, mentre è probabile che il vice Presidente Legnini scelga la strada dell’astensione.

Se si sommano gli incerti ai voti sicuri, de Raho arriverebbe a 10-11 voti, Melillo a 12 e dunque verrebbe nominato con un solo voto di scarto.Procura di Napoli al fotofinish pareggio in Commissione e Nazareno al Plenum

 

 

 

Condividi