Quirinale: il transatlantico fa rotta su Mattarella

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Il discorso del Presidente
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Trecento ottantasette volte Mattarella al settimo scrutinio, tracciano la rotta  del transatlantico verso la rielezione pomeridiana di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica.

Una rielezione preceduta dal pieno riconoscimento e dall’implicito “mea culpa” di Matteo Salvini, che dopo una girandola di candidature, da Frattini a Cassese, da Nordio a Moratti, da Casellati e Belloni, ha dichiarato testualmente: ” Stop veti, più serio dire al Capo dello Stato ripensaci. Ma Mattarella non può essere un ripiego, a questo punto si va da lui e gli si dice <<c’è bisogno di te>>”. Quasi a convalidare l’affermazione di Salvini, dopo gli slalom del segretario, è sopraggiunta la conferma del Ministro dello Sviluppo e nuovo probabile regista della Lega Giancarlo Giorgetti:  ” Certo che la svolta di Salvini porta al Colle. E dove, sennò?”.

Quirinale: il transatlantico fa rotta su Mattarella
Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti

Stato d’animo largamente condiviso dai mercati, dall’opinione pubblica e dalle istituzioni. Come evidenzia la richiesta che al Quirinale il Premier Mario Draghi, a margine della cerimonia del giuramento del nuovo giudice costituzionale Filippo Patroni Griffi, avrebbe rivolto a Mattarella di rimanere per “il bene e la stabilità del paese”. Richiesta che alle 15,30 sarà solennemente formalizzata al Capo dello Stato da tutti i capigruppo parlamentari dell’attuale maggioranza di governo.

Distianziati, ma pur sempre significativi i voti dei candidati di Fratelli d’Italia, e del gruppo degli ex grillini, rispettivamente i magistrati Carlo Nordio (64) e Nino di Matteo (40) , di  Casini (10) di Elisabetta Belloni (8) di Manconi (8) che rapportati al numero degli astenuti della Lega e Forza Italia (380) e alle schede bianche (60) offrono lo spaccato della situazione al  settimo scrutinio.

A Montecitorio, le tensioni della notte si sono sciolte all’inizio del settimo scrutinio. ” Sembra essere alla Scala, sta per scattare un lunghissimo applauso per Sergio Mattarella” afferma sibillinamente una parlamentare del Pd che non vuole però essere citata. “Ci auguriamo di confermare nel pomeriggio la rielezione condivisa dell’attuale Capo dello Stato”  aggiunge la Ministra del Sud Mara Carfagna dopo la convergenza su Mattarella di Silvio Berlusconi e la  presa di posizione di Matteo Salvini, alle quali si è aggiunto anche l’avallo di Giuseppe Conte su Mattarella.

Caustico il deputato Giorgio Trizzino eletto fra i 5 Stelle, ma poi passato al Gruppo misto: ” Di ceneri residue dei falò nei quali si bruciano candidati è ormai cosparsa l’Aula di Montecitorio – sottolinea il parlamentare palermitano considerato uno dei principali registi del bis di Mattarella. ” E’ giunto il momento – aggiunge Trizzino- di dare atto a quella parte del Parlamento che in sintonia col Paese ritiene che la  rielezione di Sergio Mattarella la soluzione più giusta che non lascerà sul campo né vinti né vincitori.”

“Ma non si era deciso di eleggere una donna al Quirinale? ” si chiede sarcastico il deputato del Movimento 5 Stelle Aldo Penna. Mentre già si prefigura un ottavo scrutinio con un plebiscito, sulla carta, di oltre 800 voti per la rielezione di Sergio Mattarella.Quirinale: il transatlantico fa rotta su Mattarella

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