Si tinge di rosa la vigilia del nuovo settennato

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Si tinge di rosa la vigilia del nuovo settennato
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Dinamiche politiche in forte accelerazione in direzione dell’ “elezione per la prima volta di una donna al Quirinale“, ha detto testualmente Matteo Salvini.  Fra vertici e rischi di corto circuito, intorno alle 8 della sera la salita verso del Quirinale sembra aver cambiato verso trasformandosi in una discesa. Si attendono gli sviluppi operativi dell’incontro fra Mario Draghi e Matteo Salvini, svoltosi a poca distanza da Palazzo Chigi e del successivo vertice alla Camera fra il segretario Leghista, Enrico Letta e Giuseppe Conte.

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Elisabetta Belloni

Il centrosinistra ha proposto al centrodestra una rosa di nomi per aggiungere un’intesa sul Quirinale. Nell’elenco oltre a Sergio Mattarella e Mario Draghi vi sono Elisabetta Belloni e Pierferdinando Casini.

Ambasciatrice, 63 anni, romana, Elisabetta Belloni, già segretaria generale del Ministero degli Esteri è stata nominata lo scorso anno da Mario Draghi Direttrice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, il Dis che coordina le agenzie di intelligence.Casellati ferma a 382 voti sulla graticola di 71 franchi tiratori

Gli sviluppi politici della giornata sono sottolineati dall’ulteriore ragguardevole exploit di voti per Mattarella. “Ubi maior minor cessat”, commenta un parlamentare per sottolineare come la somma fra i consensi del Capo dello Stato (337 voti) e quelli  di Nino Di Matteo (41), delle 106 schede bianche,  a fronte di 444 astenuti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia,  rappresenti  la risposta ai voti per la Presidente del Senato Elisabetta Casellati espressi  dal centrodestra nello scrutinio precedente.

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Nino Di Matteo e il Presidente Sergio Mattarella

Col paradosso che la Casellati ha letteralmente toccato con mano la sua mancata elezione al Quirinale. Impassibile accanto al Presidente della Camera Roberto Fico che leggeva una dopo l’altra le schede votate, la seconda carica dello Stato ha assistito all’ennesima reincarnazione dei cosiddetti franchi tiratori che beffardamene ( o perfidamente…) si sono nascosti dietro i nomi di Berlusconi (8 voti) e Tajani (7), Casini (6) e  la maggior parte delle 11 schede bianche.

A Montecitorio le mascherine non bastano a nascondere il disappunto che si intuisce negli sguardi di molti parlamentari del centrodestra. La “bruciatura” per mano di 71 franchi tiratori della Presidente del Senato Elisabetta Casellati sta provocando tutta una serie di contraccolpi politici che si protrarranno oltre il the day after del Quirinale.Si tinge di rosa la vigilia del nuovo settennato

Ma fra le folate gelide del transatlantico in versione anticovid,  gli interrogativi sul futuro di Matteo Salvini all’interno della Lega e nell’ambito dell’alleanza con Fratelli d’Italia e Forza Italia, lasciano il campo all’esito del sesto scrutinio. Esito che sembra delineare lo scenario, forse risolutivo di domani.

Le prospettive maggiori riguardano Elisabetta Belloni, Mattarella e Casini. Su quest’ultimo sarebbe in corso una mediazione di Italia Viva e centristi con parti di entrambi gli schieramenti. Un pezzetto di Pd e pezzi di Forza Italia. Unanimi i consensi trasversali per Elisabetta Belloni, mentre l’attuale Presidente della Repubblica ricorre nei rumors tra i parlamentari in trasatlantico.  Da Pd M5s e Leu è cresciuta nelle ultime ore la spinta per Mattarella-bis.  Ma  si naviga ancora a vista.Si tinge di rosa la vigilia del nuovo settennato

“Nulla è così logorante quanto l’indecisione”, sosteneva il filosofo e matematico britannico Bertrand Russel  e che sembra aver ispirato gli esponenti dei 5 Stelle, del Pd, di Italia Viva e del Gruppo misto, i quali rompendo gli indugi hanno voluto dare un nuovo, concreto segnale, della base parlamentare per spianare la strada dell’elezione del Presidente della Repubblica. Perché dall’indecisione – osservano gli irriducibili sostenitori del Capo dello Stato – può scaturire la flessibilità. Ovvero la constatazione che una soluzione c’è ed è immediatamente praticabile nel settimo scrutinio che avrà luogo domani. Settimo scrutinio che fa rima col nuovo settennato.

Per Sergio Mattarella o, in caso d’accordo, come farebbe pensare il vertice fra Letta, Conte e Salvini, per Elisabetta Belloni oppure per  Pierferdinando Casini o Mario Draghi. Mentre sulla politica incombe la sindrome di Sanremo, nell’oscurità di questa notte di vigilia si potranno probabilmente vedere meglio le stelle.Si tinge di rosa la vigilia del nuovo settennato

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