A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

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A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato
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Gp dell’Azerbaigian sfortunato per le Ferrari A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

by Vincenzo Bajardi

Un finale al cardiopalma nel GP dell’Azerbaigian, ex repubblica sovietica fra mar Caspio e Caucaso. Quando sembrava che Bottas con la Mercedes si avviasse ad una facile vittoria quest’ultimo è uscito di scena per una incredibile foratura.

E così, con un colpo di fortuna incredibile, è ritornato al successo Hamilton con la Mercedes, dopo lungo digiuno che risaliva al GP Usa della scorsa stagione. Ha preceduto sul traguardo Raikkonen con la Ferrari, autore di un errore sull’ultima curva, e Perez, soltanto quarto Vettel, giù dal podio con tanto rimpianto perché c’erano state le premesse per chiudere al meglio la gara.A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

Seb aveva dominato per buona parte, ma posi si disunisce nell’epilogo. Ottimo il sesto posto di Leclerc. Hamilton diventa così il nuovo leader della classifica piloti con 4 punti di vantaggio su Vettel, 70 a 66.

Terzo in classifica Bottas (48), Ricciardo (40), Raikkonen (33), Alonso (28), Hulkenberg (22), Verstappen (18). . Nella classifica costruttori  Ferrari 114 , Mercedes 110,  RedBull 55,  Mac Laren 36.

Ultimi tre giri rocamboleschi, in apnea su una pista ricca di detriti per via di numerosi contatti ed incidenti: il più clamoroso dei quali è stato quello fra i due piloti della Red Bull, Ricciardo e Verstappen, tamponatisi incredibilmente ad undici giri dal termine.

Eloquente quanto scritto dalla Red Bull su Twitter: “Senza parole”. Safety car protagonista con diversi interventi (Ocon-Raikkonen, Grosjean, Ricciardo-Verstappen, Hulkenberg) ed eccessivo nervosismo in pista e al muretto dove osservano la gara i responsabili dei team.

Safety car rimasta in azione fino a quattro giri dalla fine del GP. Il tracciato cittadino è il risultato di una idea di Flavio Briatore e di Bernie Ecclestone di qualche anno addietro: è il secondo circuito più lungo del Mondiale, 6.003 metri, dove si raggiungono nei rettifili velocità intorno ai 340 kmh.

Nella parte vecchia medievale, si possono ammirare il Palazzo degli Shirvanshah, vasto complesso reale e l’iconica torre in pietra della Vergine, in quella moderna svettano i tre grattacieli a punta illuminati a led.A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

Gli episodi più salienti: al via subito un contatto tra Ocon, secondo ritiro in carriera con la Force India, e Raikkonen alla curva tre con ingresso della virtual safety car e gara congelata. Alla ripresa Vettel con ottima strategia rallentava la ripartenza non permettendo ad Hamilton di sfruttare la staccata del rettilineo. Si assisteva poi alla lotta tra Sainz e Verstappen che si alternavano in quarta posizione, al sesto giro. In avanti Vettel accumulava vantaggio su Hamilton distanziato di 3″, ma l’inglese firmava per due volte il giro più veloce per non far scappare il tedesco.A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

All’undicesimo giro Hulkenberg (Renault) era costretto al ritiro dopo aver sbattuto contro le barriere con la posteriore sinistra per poi finire fuori pista. Pilota che era stato già penalizzato alla vigilia per la sotituzione del cambio. Un giro dopo contatto tra le due Red Bull di Verstappen e di Ricciardo. Ne approfittava Sainz per sistemarsi quarto.A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

Al 15° giro Raikkonen superava Stroll esaliva in ottava posizione, gara in salita per il finlandese che ha sostituito l’alettone dopo il contatto avuto con Ocon nel primo giro per poi salire in sesta posizione tallonando le due Red Bull. Fuori pista, poi, al 19° giro per Ericsson con la Sauber-Alfa Romeo ma raggiungeva il box.A Baku Ferrari e Vettel giù mentre Hamilton più che fortunato

Al 22° giro Hamilton era autore di un inatteso errore andando lungo in una curva, a conferma di un evidente momento di crisi per il campione in carica del Mondiale. Al 24° giro l’inglese era terzo staccato di 30″ da Vettel che, al 31° giro, rientrava ai box per montare la gomma gialla per poi trovarsi in seconda posizione dietro al leader Bottas con Verstappen che firmava una tornata speed.

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