Biden alla soglia della Casa Bianca ma Trump non molla

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Biden alla soglia della Casa Bianca ma Trump non molla
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Alle presidenziali Usa si rischia l’epilogo paradossale di Joe Biden che bussa alla Casa Bianca mentre Donald Trump si barrica dentro.Biden alla soglia della Casa Bianca ma Trump non molla

Anche se sempre in bilico fra il candidato democratico, che non ha ancora vinto e il Presidente uscente, che non ha ancora perso, l’estenuante election day vede comunque in netto vantaggio Biden che con 264 voti elettorali è a un soffio dalla Presidenza.

Lo spoglio dei voti è ora circoscritto a cinque stati in corso d’aggiudicazione: Pennysilvania (20 voti elettorali) Georgia (16), North Carolina (15) Nevada (6) Alaska (3), ai quali si aggiungono Maine e Nebraska che utilizzano un sistema più complesso basato sulle circoscrizioni elettorali in modo che i loro 9 voti elettorali vengano distribuiti tra i due candidati.Biden alla soglia della Casa Bianca ma Trump non molla

Per raggiungere il magic number di 270 dell’elezione alla Presidenza a Biden basta vincere in un altro stato (purché non sia l’Alaska, solitamente appannaggio dei repubblicani) mentre Trump per recuperare deve prevalere in tutti gli stati.Biden alla soglia della Casa Bianca ma Trump non molla

Questo il quadro nei singoli stati ancora da assegnare:

  • Pennsylvania (20)

Tra tutti gli Stati contesi la Pennsylvania è quello più indietro nello spoglio dei voti e per il momento, conl’89% dei voti scrutinati Trump è al 50,75 e Biden incalzato da Biden al 48,1%. Lo stato accetta voti postali fino a tre giorni dopo la data del voto purchè le buste rechino il timbro dell’election day. Il conteggio della maggior parte dei voti potrebbe concludersi domani. Se il margine è inferiore a un punto percentuale, le leggi statali permettono un riconteggio. Temendo la tradizionale preponderanza del voto per i democratici espresso per posta, Trump ha chiesto a un tribunale di fermare lo spoglio in Pennsylvania e l’intervento della Corte suprema sulla questione complessiva del voto postale.

  • Georgia (16)

Trump ha un vantaggio di appena mezzo punto percentuale, 24mila voti, ma le grandi contee attorno ad Atlanta, in particolare quella di Fulton, hanno ancora molte schede da scrutinare. In base alle leggi statali, se il margine è uguale o minore a mezzo punto percentuale, un candidato può richiedere il riconteggio delle schede. E anche in Georgia Trump ha presentato un ricorso per chiedere che le schede arrivate in ritardo nella contea di Chatham, che include Savannah, vengano separate in modo da garantire che non vengano conteggiate.

  • North Carolina (15)

Il vantaggio di Trump su Biden è di 1,4 punti percentuali con il 95% dei voti scrutinati. Lo stato permette che i voti per posta, tradizionalmente favorevoli ai democratici,  che recano timbri del giorno delle elezioni siano ammessi se sono ricevuti entro il 12 novembre. Ieri sera i funzionari elettorali dello Stato hanno detto che il risultato finale non sarà noto prima della prossima settimana.

  • Nevada (6)

Considerato uno Stato sicuro per Biden, il Nevada, con i suoi sei voti elettorali, è invece ancora bilico. Con l’86% delle schede scrutinate il vantaggio dell’ex vicepresidente su Trump è di appena 0,6 punti percentuali. Nella  contea di Clark, che comprende Las Vegas e dove l’84% dei voti è stato scrutinato, Biden è avanti al 52,9% contro il 45,4% di Trump. 

  • Alaska (3)

Trump ha un ampio margine ma lo spoglio è fermo al 56% del voto. Il presidente è avanti con il 62,9% contro il 33% di Biden.

  • Maine 

Il Maine è uno dei due Stati che distribuisce i voti del collegio elettorale tra il vincitore del voto popolare nello stato e il vincitore di ciascuno dei quattro distretti elettorali. Secondo le stime dei media, Biden ha vinto tre voti elettorali e Trump uno, ma lo spoglio nel distretto assegnato a Trump è ancora molto indietro.Biden alla soglia della Casa Bianca ma Trump non molla

 

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