Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista?

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Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista
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Crisi al punto di non ritorno. Dov’è la posta del rilancio al buio di Luigi Di Maio? Nessuna riposta finora in casa 5 Stelle, dove ci si chiede piuttosto chi sia disposto seguirlo nell’evidente strizzata d’ occhi a Matteo Salvini.Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

La moltiplicazione dei punti programmatici ultimativi del Movimento e la chiosa finale della dichiarazione tutta d’un fiato all’uscita della consultazione col Premier incaricato, “ O così o altrimenti sarà meglio tornare al voto e, aggiungo, il prima possibile” oltre a suscitare perplessità e inquietudini hanno fatto pensare allo shock narcisistico da Vice Presidenza perduta o, peggio, ad una sorta di  sindrome di Stoccolma nei confronti del leader leghista.Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

Un evidente colpo di coda, al quale, con stile e savoir faire il Premier incaricato Giuseppe Conte, che si è recato al Quirinale per chiedere e ottenere un ulteriore sostegno dal Presidente Mattarella, ha lasciato trapelare che intende replicare con i fatti: proseguendo nell’elaborazione del programma e della formazione del nuovo Governo.

Rimane tuttavia da chiarire quali siano le sponde interne ed esterne ai grillini e la reale portata della sfida al Pd, e soprattutto allo stesso Conte, dell’alzata di scudi di Di Maio, il quale ha in pratica caricato i siluri nei tubi di lancio del sommergibile dei 5 Stelle che segue a quota periscopio la rotta fino adesso tranquilla della nave appena varata del nuovo governo.Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

“ Di Maio scherza col fuoco “ hanno commentato gli analisti finanziari dopo che a pochi minuti dalla sua  presa di posizione lo spread, fino allora ai minimi, é aumentato di circa 10 punti.

Secondo gli esperti di finanza, la situazione in cui si sarebbe venuto a trovare Di Maio all’interno del Movimento, dopo il marasma del tira e molla con Salvini e la premiership sfuggitagli e passata nelle mani di Conte, è analoga  a quella di un credito in sofferenza che necessita di un piano di ristrutturazione per rientrare.

In altre parole Di Maio, dopo essere riuscito a rimuovere il veto iniziale e tattico sul Premier, come una coazione a ripetere sta replicando col segretario Pd Zingaretti l’ultimatum per essere confermato vice Premier. Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

Il punto è che dietro il paravento della discontinuità invocata dal Pd c’è l’intenzione di Conte di abolire totalmente i vice premier.

Politicamente inoltre l’analisi costi – benefici della minaccia di Di Maio di sfasciare tutto,  implicherebbe un onere insopportabile per i 5 Stelle.Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

Fare saltare con l’alibi dei punti programmatici la formazione del nuovo Governo appena incardinata, sulla base dei consensi confermati dai gruppi parlamentari e dai vertici del Movimento, rappresenterebbe per i grillini un autentico suicidio elettorale.

E riconsegnerebbe il Paese a Matteo Salvini e alla Lega, i quali lascerebbero all’opposizione quel che resterebbe  dei  5 Stelle  e farebbero il Governo col centrodestra.Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

Una débâcle su tutti i fronti insomma: questo lo scenario unanimemente previsto in caso di sconvolgimento delle posizioni e di fallimento del tentativo di Conte di formare il nuovo esecutivo con una maggioranza giallo rossa.

Nonostante le tensioni, quello che viene considerato dai più ottimisti come l’ultimo fine settimana di crisi, servirà ai 5 stelle per resettare le fibrillazioni interne e ricondurre al traguardo il nuovo esecutivo.Chi segue Di Maio che accende cerini nel forno leghista

Alle attese per il nuovo Governo, manifestate in campo internazionale, dai mercati, dai sindacati, dai settori produttivi, si è aggiunta infatti quella di Papa Francesco, che si è intrattenuto con Giuseppe Conte intervenuto in Vaticano alle esequie del Cardinale Achille  Silvestrini,  guida spirituale del Premier al collegio universitario di  Villa Nazareth a Roma.

Un filo conduttore di esperienze e rapporti istituzionali personali, quello di Conte, che manca totalmente a Luigi Di Maio. E che, anche  per l’accumularsi di oneri e ruoli, dalla leadership dei 5 Stelle a Palazzo Chigi ai Ministeri dello Sviluppo e del Lavoro, non è stato colmato da Di Maio neppure nei 14 mesi di governo con la Lega.

Fra gli auspici per la gestazione della nuova maggioranza, significative le riflessioni di Roberto Morassut della segreteria del Nazareno, che paragona questa fase politica a quella che, con analoghe turbolenze, portò alla costituzione del primo centro sinistra che poi rappresentò una profonda svolta riformista per l’intero Paese.

Come dire che coloro che ignorano la storia non hanno passato… né un futuro.

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Roberto Morassut

 

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