Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

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Cinque passi per prendersi cura dell’umanità
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Deterrenza batteriologica e intelligence cavalcano la lunga quarantena con surf invisibili sulla cresta della gigantesca onda mondiale di contatti telefonici, mail e connessioni web.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

La copertura dell’emergenza coronavirus ha impresso un’accelerazione esponenziale all’utilizzazione dell’intelligenza artificiale e alla totale cyber digitalizzazione dei tradizionali parametri humint.

L’evoluzione più delicata e dirompente è quella delle strategie difensive e della pianificazione militare. Il Covid-19 ha stravolto gli equilibri nucleari e delineato la terrificante possibilità di un blitz epidemiologico in grado di azzerare le difese avversarie ma di lasciare intatti ambiente, animali, infrastrutture, fabbriche, impianti e soprattutto armamenti e siti strategici.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

Scenari apocalittici già sottoposti all’elaborazione degli algoritmi degli apparati militari delle superpotenze.

“C’è una rincorsa al nuovo modello epidemiologico di superiorità strategica” conferma l’analista Arduino Paniccia, Docente di studi Strategici e Presidente della Scuola di Competizione Economica Internazionale di Venezia.

Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse
Arduino Paniccia

Dalla deterrenza nucleare a quella delle armi chimiche?

“ Sia la Russia, che la Cina e gli Usa svilupperanno sempre più, nonostante la crisi devastante della pandemia e proprio sulla base di questa, piattaforme di grande capacità sia offensiva che difensiva. Approfittando anche dell’abbandono dei trattati in atto per tutte e tre le potenze. Trattati che limitavano sia il dispiegamento missilistico sia il nucleare”.

Differenziazioni, a cominciare dall’Europa

La più colpita paradossalmente sembra la difesa europea. Al centro di tutti gli schieramenti durante la guerra fredda l’Europa è ora in profonda crisi. La pressione dell’Eurasia alle sue frontiere non decrescerà, ma anzi è destinata ad aumentare soprattutto dopo l’emergenza coronavirus.  Ed è proprio questa la motivazione strategica della manovra Nato prevista  per il prossimo mese.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

Un’esercitazione in chiave di dimostrazione controffensiva?

Si, Washington vuole far capire a Mosca che nonostante la evidentissima debolezza di tutti gli eserciti dei paesi europei, in primis quello tedesco, con l’eccezione della Francia e naturalmente della Gran Bretagna, non saranno ammesse operazioni in stile Crimea.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

Non é solo l’ordine commerciale internazionale che frana sotto l’espandersi della pandemia, ma anche la solidarietà europea e questo mette molto a rischio anche una difesa coesa e reale del vecchio continente, considerando le tentazioni isolazionistiche politiche di Trump che l’Alleanza Atlantica cerca di mitigare con una grande esercitazione m, che tuttavia ha suscitato timori e reazioni in molti settori della opinione pubblica europea.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

Nuova strategia di Mosca ?

I russi stanno organizzando una strategia diversa. Al contrario degli Usa che sembrano chiudersi in se stessi stanno puntando molto sulle alleanze. Non solo in seno all’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, formata da Russia, Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, ma anche con Erdogan, HaftarAssad, con  Teheran e alcuni tradizionali Paesi alleati dell’est Europa o dei Balcani come la Serbia. Mosca non fermerà la propria corsa al tentativo di superiorità strategica nei confronti degli Stati Uniti. E’ una rincorsa politica e militare destinata a svilupparsi fino quando durerà il potere di Putin.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

Della Cina non si sa molto, ma è evidente che sono “esperti” del settore epidemiologico se non altro perché hanno contrastato negli anni la peste suina, la sars e il covid-19 esplosi nelle zone rurali cinesi…

Si, l’approccio di Pechino è meno strategico, più tattico e più operativo. Si basa su punti cardine concordati con il politburo dalla comunità scientifica e militare:

1)aumentare a tappe forzate la produzione di attrezzature e dotazioni protettive per tutti i militari e le forze dell’ordine

2)iniziare le nuove costruzioni esclusivamente destinate a sostenere l’impatto delle eventuali nuove pandemie

3) stanziamenti a pioggia per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in tutti i settori bellici dando priorità alla difesa contro attacchi bio-batteriologiche e misti, fino ad oggi trascurati

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Gli Stati Uniti come si sono attrezzati per opporre una efficace difesa e predisporre un eventuale contrattacco ? 

Per quanto concerne il tema sempre più attuale del possibile attacco epidemiologico e batteriologico, il Comando segreto Usa dedicato ad affrontare nel futuro questa cruciale materia, ovvero Usamriid, ha ricevuto da qualche mese nuovi copiosi stanziamenti per studiare tutti i possibili pericoli e i nuovi rischi. Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisseComunque resta ferma la convinzione del Pentagono che pur implementando le clausole della convenzione di Ginevra sulla proibizione dell’uso di aggressivi virus e batteriologici “BWC“, il problema centrale restano le conseguenze dell’eventuale l’impatto di un simile sconsiderato attacco. Ovvero  le conseguenze psicologiche di terrore e sbandamento provocate a livello sociale più che i possibili danni reali, quindi il crollo strategico degli apparati e il crollo morale.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

Piani specifici ?

La strategia di Usamriid punta essenzialmente su due linee. La prima riguarda il cyber controllo strettissimo e militare dei laboratori e degli scienziati e per scongiurare diffusioni in mani avversarie e magari terroristiche. La seconda è quella che prevede il rafforzamento di tutte le tecnologie e le contromisure, attraverso  il rafforzamento delle sezioni apposite (Nbcr) nelle forze armate e intelligence e cyber spionaggio, sanità militare compresa la Nato. Tutto ciò con una capillare diffusione e distribuzione di tutte le nuove tecnologie e soprattutto delle protezioni. L’obiettivo principale è quello di contrastare sul campo le eventuali epidemie, assicurando il più possibile l’immunità ai militari e ai comandi impegnati per evitare  il crollo strategico dovuto alla pandemia.Deterrenza batteriologica nuova strategia dell’apocalisse

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