Draghi: un governo per l’Italia che sogniamo

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Vincitori e vinti della battaglia del Conte ter
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Un Governo per l’Italia che sogniamo, salva dall’incubo della pandemia. Mario Draghi lo fa capire chiaramente: l’obiettivo dell’esecutivo salva Italia è essenzialmente quello di portare il Paese fuori dall’emergenza e trasformarlo uno Stato moderno e con una democrazia compiuta.Draghi un governo per l'Italia che sogniamo

Draghi at te start, Mario Draghi è al via: la percezione dei mercati finanziari ha fatto registrare un balzo in avanti delle borse come non si verificava da mesi e che ha in parte risollevato la fase depressiva dell’economia al tempo della pandemia. La consacrazione dei mercati conferma la valenza intrinseca che l’esperienza e la credibilità di Draghi hanno in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Un background internazionale e un patrimonio di affidabilità unici, ai quali gli economisti attribuiscono un valore di tre punti di Pil.

L’incarico a Mario Draghi di formare un governo di ricostruzione di stabilità economica e finanziaria, viene già percepito come una sorta di vaccino, il vaccino Draghi, in grado di scongiurare la deriva del Paese.

Draghi un governo per l'Italia che sogniamo
Il Presidente della Repubblica Mattarella a colloquio con Mario Draghli

Prima ancora della constatazione del fallimento delle trattative per resuscitare la maggioranza che sosteneva il Governo Conte, probabilmente la svolta che potrebbe avere concorso a superare le eventuali perplessità dell’ex Presidente della Bce riguardanti l’incarico di formare un nuovo governo, è stata l’altro ieri la sottolineatura da parte del Capo dello Stato di quanto lo scomparso Presidente Antonio Segni ritenesse opportuna la non rielezione per i Presidenti della Repubblica. Una sottolineatura ad auto escludendum da parte di Sergio  Mattarella, che potrebbe avere sgombrato il campo alle eventuali remore di Draghi di rimanere per così dire “intrappolato” a Palazzo Chigi alla scadenza dell’attuale settennato.Draghi un governo per l'Italia che sogniamo

Superato l’impatto con le forze politiche, che già nonostante riserve mentali e mal di pancia si stanno predisponendo ad esprimere un’ampia maggioranza al governo Draghi, il Presidente del Consiglio incaricato punterà a anticipare quanto più possibile i tempi per la formazione di un esecutivo snello, di non oltre 16 Ministri, con un paio di vice ministri e una ventina di sottosegretari.

Un Governo saldamente ancorato  sul piano internazionale all’Europa e all’Alleanza Atlantica e del quale Mario Draghi illustrerà in Parlamento tempi e modi della realizzazione del programma che si propone di attuare: recovery plan espansivo e di rilancio dello sviluppo economico; exploit della realizzazione delle infrastrutture; modernizzazione della pubblica amministrazione; ridefinizione complessiva del fisco per un capillare recupero dell’evasione; adeguamento tecnologico e scientifico dell’assistenza sanitaria; tempestiva riforma e digitalizzazione della giustizia, anche attraverso un incisivo riassetto normativo di sintesi e unificazione di prassi, ordinanze circolari e provvedimenti; piano di trasformazione dell’agricoltura in una risorsa primaria del Paese, con interventi a sostegno delle produzioni e dell’occupazione.

Un programma vasto e impegnativo, a metà strada fra il new deal col quale Roosevelt tirò fuori gli Stati Uniti dalla grande depressione e del piano Marshall, col quale dopo la seconda guerra mondiale vennero ricostruiti l’Italia e l’Europa.Draghi un governo per l'Italia che sogniamo

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