Ferrari il mito che ha sempre un futuro

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Ferrari il mito che ha sempre un futuro
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by Vincenzo Bajardi

Il fascino Ferrari conquista i veri intenditori in ogni Continente: e poco importa se questi “paperon de paperoni” devono pazientemente aspettare lunghi mesi, dopo la prenotazione, per entrare in possesso del loro gioiello di Maranello.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

Da Justin Baker a David Beckham, a Cristiano Ronaldo che stravedeva per la 599 GTB (ebbe un incidente per fortuna senza conseguenze) alcuni personaggi abbagliati dal rosso della Casa del Cavallino Rampante.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

Oggi non ci soffermiamo sugli ultimi gioielli arrivati sul mercato come ad esempio la Roma, una Gran Turismo con motore V8 turbo da 620 cv o la Portofino o la 812  uperfast, o la F8 Tributo o la GTC4Lusso o la SF90 Stradale o la Monza, ma facciamo un notevole salto indietro.

Ferrari il mito che ha sempre un futuro
Ferrari 275 GTS

Accendiamo i fari su una delle Ferrari più insolite e belle di sempre, la 275 GTS del 1966, motore 12 valvole a 260 cv. Perchè questo sorta di sogno ad occhi aperti sarà battuta all’asta, prezzo ancora top secret da Auxietre & Schmidt.

Ferrari il mito che ha sempre un futuroIl raro esemplare di 275 GTS del 1966 esce fuori da un restauro molto particolare: vernici originali, luci e impianti con materiali rinforzati con supporti moderni ed un lavoro sul motore eseguito direttamente dai tecnici della casa d’aste di Monaco.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

Va ricordato che prima della serie “250” c’erano stati altri modelli Ferrari senza la capotte. Va ricordato che l’era dei capelli al vento l’aveva inaugurato Pininfarina proprio su alcune esclusive vetture del Cavallino.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

Si prevede una grande affluenza con offerte che supereranno di volta in volta i 200 mila euro.

Nero lucido e perfettamente rifinita la vettura  è una delle uniche 200 unità prodotte da Ferrari. La 275 non era solo GTS, c’erano anche GTB, GTB/4 e Nart Spider.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

La 275 GTS era una biposto gran turismo ragno prodotta dal 1964 al 1966. Il corpo in acciaio è stato progettato e costruito da Pininfarina. L’aspetto era completamente differente dal coupè 275 GTB, con un cappuccio corto anteriore, piccoli fari scoperti, disponeva di un panno pieghevole capote e di un ulteriore hard top rimovibile. Ferrari ne ha prodotto 200 eseplari tra la fine del 1964 e l’inizio del 1966, di cui 19 con la guida a destra.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

L’asta per la mitologica Ferrari 275 GTS del 1966 potrebbe paradossalmente segnare la svolta della rinascita nel momento peggiore attraversato dall’intero mercato letteralmente azzerato dal Covid-19 . In particolare in Italia con una stima Unrae per aprile di un -97%. Evento senza precedenti.Ferrari il mito che ha sempre un futuro

In questa situazione drammatica il presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche Michele Crisci ha chiesto al Governo “un’azione senza precedenti a supporto della filiera della distribuzione che ha visto azzerarsi i propri ricavi da 2 mesi, con un migliaio di aziende con 160 mila dipendenti a rischio di sopravvivenza”. Ferrari il mito che ha sempre un futuroCome misure d’intervento urgenti, Crisci ha sollecitato l’introduzione dell’ecobonus, l’ecomalus, il bonus stock, il riallinamento fiscale agli standard degli altri Paesi europei ed un fondo straordinario triennale di 450 milioni per il rinnovo del parco circolante.

Basterà ? Speriamo di si, temiano di no. Ma intanto fortuna e gloria per il ritorno in pista della Ferrari 275 GTS del 1966, un mito della storia che continua a correre nel futuroFerrari il mito che ha sempre un futuro

 

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