Dramma Marchionne fine di un’epoca a Fca e Ferrari

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Giallo Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari
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Giallo e riserbo sulle condizioni di salute di MarchionneDramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

By Vincenzo Bajardi

Chi lo avrebbe mai immaginato che la fine dell’era Marchionne in Fca la decidesse il suo stato di salute.

L’ultima uscita pubblica, il 26 giugno a Roma, per la consegna di una speciale Jeep Wrangler ai Carabinieri. L’Ad di Fca, in Svizzera da fine giugno, ha subito un intervento chirurgico alla spalla destra, ma sono sopraggiunte delle complicazioni inattese durante la convalescenza. E stando ad un comunicato Fca  “sono peggiorate le condizioni e non potrà riprendere la sua attività lavorativa.” Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

Per il presidente di Fca, John Elkann si è creata “una situazione impensabile fino a poche ore addietro. Per tanti anni Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile, un vero amico.”

Marchionne avrebbe dovuto lasciare il Gruppo Fca nell’assemblea di Amsterdam nel 2019 chiamata ad approvare il bilancio 2018, mantenendo la guida della Ferrari.

A John Elkann non è rimasto altro che convocare d’urgenza oggi tutti i primi livelli dei CdA di Fca, Ferrari e Cnh Industrial con all’ordine del giorno il nodo della successione.Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

A ricoprire il ruolo di amministratore delegato di Fca è stato nominato Mike Manley, 54 anni, il manager inglese artefice del successo del marchio americano Jeep, passato da 300.000 a 1,4 milioni di esemplari venduti. Manley è anche  responsabile del marchio Ram.

Riservato, è l’unico uomo di vertice non di origine Fiat. Dirige questo marchio da nove anni. Nato ad Edenbridge, in Gran Bretagna nel 1964, ha iniziato la sua carriera nel settore auto a 22 anni ricoprendo il ruolo di responsabile post-vendita della Swan National motors, ad Aberdeen in Scozia. Nel 2000 fu assunto da Daimler Chrysler e nel 2009 diventò il numero uno di Jeep. Dal 2015 è anche a capo del marchio Ram, brand specializzato in van e pickup. John Elkann assume anche la presidenza Ferrari.

Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari Mike Manley
Mike Manley nuovo Ad di Fca

Il numero uno di Philip Morris, Louis Carey Camilleri, che già  occupa un incarico di primo piano (dal 2017 Senior Non-Executive Director e presidente del Cda a Maranello) è invece il nuovo Ad Ferrari. A capo di Cnh è stata nominata Suzanne Heywood.

Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari
Louis Carey Camilleri  il nuovo Ad Ferrari

Nato ad Alessandria d’Egitto da famiglia maltese, nel  curriculum  di Louis Carey Camilleri figurano incarichi i vertici in Kraft Foods, e Movil operatore di telefonia mobile negli Usa.

Di buon auspicio per il nuovo presidente di Maranello Elkann la pole position conquistata nelle stesse ore in Germania da Vettel con la Ferrari in 1’11″212 davanti a Bottas (Mercedes) e a Raikkonen con l’altra Ferrari. Hamilton partirà quattordicesimo. Pole conquistatada Vettel  a mezz’ora da dove è nato e cresciuto, Heppenheim. A festeggiare la pole numero 55 della carriera c’era il padre Norbert.Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

L’epilogo di Sergio Marchionne

In 14 anni Marchionne aveva risollevato dall’inferno l’azienda della famiglia Agnelli con abile strategia. Approccio manageriale deduttivo, adeguando la strategia operativa con filosofia, la prima delle sue tre lauree.

“Non so se la filosofia mi abbia reso un avvocato migliore o un amministratore delegato migliore, ma mi ha aperto la mente” ripeteva spesso l’uomo col maglione di cashmire.Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

Fiat, sotto la sua regia ha cambiato pelle quattro volte. Arrivato l’1 giugno 2004 al Lingotto, scelto da Umberto Agnelli, il manager nato a Chieti nel 1952 ma con passaporto italo-canadese ha guidato il Gruppo Fiat penalizzato da ricavi in calo, da vendite in caduta libera a causa di modelli obsoleti, resuscitandolo e liberandolo da debiti, profitti col contagocce e sopravvivenza garantita dalle banche.

Il primo colpo vincente, Marchionne lo realizzò nel 2005 quando negoziò un accordo che liberava General Motors dai suoi obblighi verso Fiat in cambio di 2 miliardi di euro. E da quel malloppo iniziò la ricostruzione della produzione.

Nel 2009 si rese interprete di una operazione straordinaria benedetta dall’allora Presidente Usa, Barack Obama, proponendo a Chrysler sull’orlo del baratro non solo delle tecnologie verdi per i motori ma anche un pìano ardito di rilancio.

Di punto in bianco Fiat diventò così proprietaria di Chrysler dando vita a FCA, Fiat Chrysler Automobiles, gruppo addirittura quotato a Wall Street oltre che a Piazza Affari a Milano ma con cuore a Torino, testa a Detroit e portafoglio tra Londra e Olanda.Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

Puntuali gli elogi di Trump. L’ultimo bilancio del 2017 segnava ricavi per 110 miliardi di euro e profitti per 3,5 miliardi. Metà dei ricavi arrivava dagli Stati Uniti dove Fca vende circa 2 milioni di unità all’anno con margini elevati di guadagno a cominciare dal marchio Jeep. Ma anche in Sud America il vento soffia in favore di Fca con un fatturato di 8 miliardi di euro. Il Gruppo oggi ha un debito finanziario lordo di 18 miliardi, una liquidità finanziaria di 12,6 miliardi che portano l’indebitamento a 2,4 miliardi. E in una delle sue ultime apparizioni Marchionne aveva anticipato che l’obiettivo era azzerare il debito con la trimestrale da esaminare il 27 luglio. Da sottolineare che il valore dei titoli Fca è salito a 16,5 euro dall’iniziale 3,9 euro.

La sua carta vincente è stata la negoziazione. Le fabbriche italiane potrebbe sfornare sei nuovi modelli fra Alfa Romeo (400 mila) e Maserati (100 mila), da qui al 2022, si parla anche di produrre la nuova famiglia di 500 elettrica e Giardiniera, potrebbe arrivare la nuova linea di produzione per Jeep con un suv di piccola taglia che affiancherebbe Renegade.

Il nuovo piano industriale di Fiat Chrysler promette una rivoluzione nel powertrain, con l’addio al diesel entro il 2021. Marchionne è molto amato in America, in particolare a Detroit. Negli Usa lo chiamano affettuosamente Sergio.Dramma Marchionne fine di un'epoca a Fca e Ferrari

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