Gp Usa Ferrari torna a vincere e rovina a Hamilton la festa del quinto titolo

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Gp Usa Ferrari torna a vincere e rovina a Hamilton la festa del quinto titolo
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Raikkonen torna a fare sorridere la Ferrari Gp Usa Ferrari torna a vincere e rovina a Hamilton la festa del quinto titolo

by Vincenzo Bajardi

Un finale al cardiopalma nel Gran Premio Usa in Texas con il finlandese Raikkonen che ritorna al successo con la Ferrari proprio quando non correrà più con il Cavallino nella prossima stagione e verrà sostituito da Leclerc, oggi costretto al ritiro.Gp Usa Ferrari torna a vincere e rovina a Hamilton la festa del quinto titolo

Erano trascorsi sei anni da quando aveva trionfato con la Lotus nel 2013. Ha preceduto sul traguardo  con 1″281 Verstappen (Red Bull), autore di una corsa capolavoro, e con 2″342 Hamilton (Mercedes), quest’ultimo amareggiato perchè deve rimandare la conquista del Mondiale Piloti, ma ha fatto i complimenti a Kimi. Quale migliore soddisfazione per chiudere la sua carriera in Ferrari.

Gp Usa Ferrari torna a vincere e rovina a Hamilton la festa del quinto titolo
Kimi Raikkonen

Il titolo rimane in cassaforte per l’inglese Lewis: gli basterà fare un solo settimo posto nelle ultime tre gare che rimangono da disputare.

“Era impossibile fare meglio”, ha detto Hamilton nel dopocorsa, sfoggiando la tranquillità di chi si sente praticamente iridato. Quarto a 18″222 Vettel, incappato nuovamente in un testa-coda iniziale e costretto a rincorrere. Quindi Bottas, Hulkenberg, Sainz, Ocon, Magnussen e Perez.

Nella classifica Piloti, Hamilton è leader con 346 punti su Vettel 276, Raikkonen 221, Bottas 217, Verstappen 191, Ricciardo 146. In quella Costruttori, guida la Mercedes con 563 su Ferrari 497, Red Bull 337, Renault 106, Haas 86. Dunque Raikkonen si è preso una grande soddisfazione. Avvio super di Raikkonen che scalzava in avvio dalla posizione Hamilton che si accodava precedendo Bottas e Ricciardo. Avvio disastroso per Vettel con un nuovo testacoda, dopo Monza e Suzuka: si toccava con Ricciardo (Red Bull) e scivolava in 13esima posizione, costretto ad una gara di inseguimento come Verstappen che era partito dalle retrovie. Al decimo giro, altra sorpresa: si fermava Ricciardo sul lato di un rettilineo durante l’ingresso virtuale della safety car (Hamilton ne approfittava per effettuare un pit stop per il cambio gomme).

Così Raikkonen leader, al 13° giro, su Bottas e Hamilton che non tardava a sopravanzare il compagno di squadra per attaccare il battistrada al 20° giro. Intanto Vettel approfittava del pit stop di Raikkonen e di Verstappen per sistemarsi terzo al 26° giro per poi effettuare la sosta ai box. Superata la metà della gara, Hamilton spingeva al massimo con largo margine su Raikkonen e Verstappen. A 19 giri dalla conclusione Hamilton si ferma nuovamente per un nuovo cambio gomme deterioratisi, scivolando al quarto posto, mentre Raikkonen, alza il rirtmo e si ritrova leader con 2″ su uno scatenato Verstappen e su Hamilton che aggirava Bottas, quindi Vettel con le gomme più fresche e in grado di fare il colpaccio.

A 9 giri dalla conclusione, unico ad aver sostituito due volte le gomme, Hamilton punta ad acciuffare Verstappenn ed il finlandese della Ferrari nell’epilogo. Decisamente un gran finale. I primi tre in tre secondi, non accadeva da tempo questo palpitante epilogo.Gp Usa Ferrari torna a vincere e rovina a Hamilton la festa del quinto titolo

L’ultima vittoria Ferrari negli Usa risaliva a 12 anni addietro con Michael Schumacher che realizzò un hat-trick (pole, vittoria e giro veloce) ad Indianapolis dove Maranello festeggiò una doppietta grazie a Massa. Nelle ultime quattro edizioni del GP aveva vinto la Mercedes.

ERA POST MARCHIONNE – La Ferrari si è disunita, per usare un termine in voga nelle corse dei cavalli di trotto, dopo la morte del presidente Marchionne, smarrendosi fra errori, confusione e lotte di potere interno per riportare quanto scritto da Luigi Perna della Gazzetta dello Sport.

POLE POSITION – Per Hamilton è stata la numero 81 la pole conquistata, sabato, sulla pista texana di Austin in carriera, pole firmata col tempo di 1’32″237. Numero che rappresenta il record della F1, quella di sabato è stata la nona della stagione e la seconda di fila dopo quella di Suzuka. Vettel aveva fatto il secondo tempo ma si avvierà in terza fila, per non aver rallentato a sufficienza con le bandiere rosse nelle prove libere di venerdì. La Ferrari si consola con Raikkonen, secondo, quindi Bottas e Ricciardo. Vettel si era lamentato di non avere le prestazioni la sua vettura.

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Vettel e Hamilton
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