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Guerre senza confini

Orizzonti di guerra sempre più in fiamme fra l’Europa dell’est, il Medio Oriente e il Mar Rosso. Scenari che alla vigilia del secondo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, si intersecano in bilico fra la deflagrazione incontrollata dei conflitti e il crescente coinvolgimento diretto di Stati Uniti, Gran Bretagna, Nato ed Unione Europea.Guerre senza confini

Il fronte più incandescente é per il momento quello yemenita. Da una settimana la task force aeronavale anglo americana bombarda  con raid aerei e missili le postazioni delle milizie islamiche Houthi che minacciano con continui attacchi le strategiche rotte commerciali per il Canale di Suez.

Armati di missili e droni e mandati al massacro dall’Iran con l’intento di destabilizzare l’assetto economico occidentale, gli Houthi continueranno ad essere bombardati, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John F. Kirby, “finché il gruppo militante non fermerà i suoi attacchi contro le navi nel Mar Rosso”.Guerre senza confini

Nell’area é in arrivo la missione difensiva navale europea denominata Aspis, della quale fanno parte due moderne fregate missilistiche e anti somm. della Marina Militare italiana, per la scorta e la difesa dei mercantili in transito al largo delle coste yemenite.

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Marina Militare italiana Fregata lanciamissili Federico Martinengo

Anche se non ce ne era alcun bisogno, a  fugare ogni dubbio sul burattinaio che assieme a Teheran  muove i fili degli Houthi, in un’intervista pubblicata dal quotidiano russo Izvestia, il portavoce dei “partigiani di Allah”,  Mohammed al-Bukhaiti ha specificato che gli Houthi permetteranno il passaggio sicuro solo per le navi russe e cinesi attraverso il Mar Rosso.Guerre senza confini

Sul fronte di Gaza, per i vertici militari israeliani per raggiungere gli obiettivi dell’offensiva, distruggere le capacità militari di Hamas e liberare i rimanenti 132 ostaggi rapiti nei disumani attacchi del 7 ottobre, é necessario assumere il controllo della città di Khan Younis e del valico di Rafah, considerato essenziale per tagliare fuori il gruppo terroristico dai canali occulti di rifornimento con l’Egitto. Si ritiene che molti degli ostaggi siano segregati nei tunnel sotterranei di Khan Younis, nei dintorni della quale Hamas ha ammassato oltre un milione di palestinesi sfollati dal nord di Gaza e li utilizza come muraglia umana per sfuggire alla caccia delle forze israeliane.

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Il Generale Gadi Eizenkot e il Premier Benjamin Netanyahu

Il New York Times riporta le critiche e le accuse al Premier Netanyahu del Generale Gadi Eisenkot, capo di stato maggiore militare in pensione, secondo il quale la leadership israeliana deve definire la visione su come porre fine alla guerra a Gaza conseguendo il risultato di distruggere Hamas e liberare gli ostaggi. Molto stimato per il riconosciuto valore militare e per l’alto prezzo pagato nel corso dell’offensiva a Gaza, nella quale ha perso un figlio e un nipote, Eisenkot ha aggiunto che finora Gerusalemme ha fallito nel suo obiettivo dichiarato di distruggere Hamas ed ha affermato che Netanyahu ha una responsabilità “forte e chiara” per la mancata difesa del paese il 7 ottobre. Guerre senza confini

Il generale interpreta la crescente rabbia di più di tre quarti degli israeliani che affermano di volere che una volta finita la guerra il primo ministro se ne vada. Ma  per il settimanale inglese The Economist ”chiunque sostituirà Netanyahu dovrà pagare questa guerra di tasca propria e in mesi di servizio di riserva, per gli anni a venire. Ciò determinerà il modo di essere del loro Paese e ne costruirà il futuro.” L’analisi del periodico britannico parte dalla considerazione che “questa é la peggiore guerra di Israele in mezzo secolo in termini di vittime e la più prolungata dal conflitto del 1948-49.” Gli economisti definiscono gli anni tra la guerra dello Yom Kippur nel 1973 e l’invasione israeliana del Libano nel 1982 come il loro “decennio perduto”. Un decennio destinato a ripetersi dato che i generali israeliani considerano il 2024 un anno di guerra.Guerre senza confini

Apparentemente in surplace le trincee che dividono le linee ucraine da quelle dell’armata d’invasione russa, presentano invece numerosi spunti strategici complessivi. Nonostante l’intensificarsi dei bombardamenti missilistici russi sulle città e le infrastrutture civili dell’Ucraina, intensificazione determinata dalle forniture di armamenti nord coreani e iraniani, le forze di Kiev, supportate dall’intelligence inglese, americana e Nato, hanno messo a segno due successi strategici destinati a determinare ulteriori effetti.

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Missile supersonico russo Kinzhal

Lo attesta il ricorrente abbattimento da parte delle batterie di missili antimissili Patriot di fabbricazione americana fornite a Kiev, dei supersonici razzi russi Kinzhal considerato da Mosca all’avanguardia dell’arsenale russo perché in grado di raggiungere una velocità di Mach-10. L’importanza del loro abbattimento da parte dei Patriot ucraini é stato spiegato su Formiche Net dall’ex-professore di West Point Jan  Kallberg,  attuale esperto del Center for European Policy Analysis: “Ogni abbattimento ucraino di Kinzhal migliora l’algoritmo di intercettazione e aumenta l’accuratezza di tutti i sistemi Patriot, un vantaggio per gli Stati Uniti, il resto della Nato e gli altri paesi che utilizzano  questo sistema. Lo stesso vale per qualsiasi aereo russo abbattuto. La qualità dei dati é ottimale perché sono testati dal vivo”.

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Aereo radar russo A-50 Mainstay

L’accenno ai jet militari russi colpiti dalla contraerea ucraina non é casuale perché, dopo il recente abbattimento sul Mare d’Azov di un sofisticato aereo spia per il rilevamento radar, A-50 Mainstay, Mosca avrebbe schierato un altro velivolo dello stesso modello per il suo ruolo chiave svolto nelle operazioni militari in Ucraina. Il  ministero della Difesa britannico, nel consueto aggiornamento di intelligence, specifica tuttavia che il nuovo aereo radar  viene  fatto volare all’interno del territorio russo, vicino alla regione di Krasnodar, a est dell’Ucraina, per evitare che venga colpito. Pur di non riconoscere che l’ A-50  é stato abbattuto dagli ucraini assieme ad un altro caccia di scorta, Mosca ha dichiarato che entrambi erano rimasti vittima di fuoco amico e che erano stati colpiti per errore dalla contraerea russa.

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Batterie anti missili Patriot

Preoccupato per l’interruzione dei rifornimenti d’armamenti da parte di Washington, dopo il Premier Britannico Rishi Sunak, che in pratica ha sostituito con l’apporto inglese il sostegno americano, si è mobilitato anche il Presidente francese Emmanuel Macron con un perentorio “renderemo impossibile la vittoria russa”.

Per Parigi “una vittoria russa rappresenterebbe la fine della sicurezza europea”. Come dire, prendendo a prestito l’affermazione di Victor Hugo su Parigi, che salvare Kiev é più che salvare l’Europa. È salvare il mondo.Guerre senza confini

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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