I rigori fra Grillo e Conte e il poker politico estivo

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I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo
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Sapore di sale e di polemiche sui rigori in corso fra Grillo e Conte,  sulla riforma della giustizia e gli sgambetti nel centrodestra e nel centrosinistra. Un poker estivo col Governo e i partiti pronti a scoprire le carte alla vigilia del Generale agosto, al quale quest’anno si aggiunge l’inizio del semestre bianco.

I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo
Draghi Grillo e Conte

L’abbraccio nazional popolare dell’intero Paese al dribbling vincente del Quirinale e di Palazzo Chigi sulla scia delle storiche finali di Wembley e Wimbledon, ha ulteriormente consolidato politicamente l’esecutivo e gli ha conferito un nuovo sprint di credibilità internazionale.

Consenso internazionale evidenziato dall’unanime plauso dell’Europa per la vittoria degli Azzurri agli Europei e dal sollecito disco verde definitivo di Bruxelles al Recovery plan dell’Italia.

Sulla giustizia si misurano insieme le tenute dell’assetto della maggioranza di Governo e dell’accordo interno nei 5 Stelle.

I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo
Foto postata su Facebook da Beppe Grillo

Anche se per settimane se ne sono dette di tutti i colori, il pranzo di scurdammoce ‘o passato  e della concordia ritrovata a Marina di Bibbona fra il fondatore garante Beppe Grillo ed il leader a lenta ratifica Giuseppe Conte, sembra aver tappato le falle che stavano facendo naufragare il vascello del Movimento, un tempo ammiraglia della flotta politica. Un match conclusosi ai rigori. Penalties ancora da tirare e da parare.I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo

Se Conte dovesse comunque insistere a sfilare o a fare astenere il Movimento sulla riforma Cartabia della Giustizia, l’assetto della maggioranza governativa potrebbe sancire la marginalizzazione dei grillini.

Eventualità che, secondo le maliziose valutazioni degli ambienti parlamentari, sarebbe destinata ad essere scongiurata grazie alla collaudata capacità dei 5 Stelle di digerire le scelte contro le quali hanno alzato per mesi barricate e veti, come la Tav, l’oleodotto Tap trans adriatico, l’Ilva di Taranto, il ponte sullo Stretto, il varo dello stesso governo Draghi e da ultimo la riforma della giustizia approvata in Consiglio dei Ministri dai 4 esponenti del Movimento.I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo

Come e con quali equilibri i grillini si adegueranno lo si capirà dall’esito dell’incontro previsto nei prossimi giorni fra il Premier Draghi e Conte. Vertice che intanto ratificherà il riconoscimento della leadership pentastellata dell’avvocato del popolo.

Nel centro destra l’intesa ad escludendum fra Lega e Forza Italia del candidato di Fratelli d’Italia dal consiglio d’amministrazione della Rai, rischia di incrinare anche a livello personale i già difficili rapporti fra Giorgia Meloni e Matteo Salvini che si contendono il primato dei consensi elettorali per la designazione del Premier nell’eventualità di una affermazione del centrodestra alle politiche del 2023.I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo

Difficile, tuttavia, immaginare un centrodestra unito se si continueranno ad escludere dalle nomine di vertice i candidati dell’unico partito d’opposizione. Penalizzazione che potrebbe trasformarsi in un boomerang per i leghisti e accrescere ulteriormente l’appeal di Giorgia Meloni presso l’opinione pubblica. Come dimostra il sorpasso che tutti sondaggi attribuiscono a Fratelli d’Italia rispetto alla Lega.

Sulla sponda politica opposta, al Nazareno, si infrangono le perplessità e le contrarietà dei parlamentari che dissentono sulla linea della segreteria riguardo l’alleanza preferenziale con i 5 Stelle, che continua a provocare contraccolpi, ed all’approvazione del disegno di legge Zan contro omotransfobia in discussione al Senato.

Dissensi nel Pd che, aggiunti ai numeri dei parlamentari contrari, e al caos dei 5 Stelle, lasciano prevedere la bocciatura del ddl Zan. A meno di un  compromesso proposto da Renzi e dallo stesso Salvini, ma che fino adesso il segretario Pd Enrico letta si è rifiutato di prendere in considerazione.I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo

Alla scala reale con la quale il Governo sembra essere avviato a prevalere nel poker giustizia, 5 stelle, guerre fredde al Nazareno e nel centrodestra, subentreranno a settembre i difficili scenari già delineatisi in queste settimane della crisi occupazionale e della temuta recrudescenza della pandemia.

Per arginare la crescente diffusione della variante Delta e i timori per l’insorgenza di un revival dell’emergenza sanitaria, Palazzo Chigi e il Ministero della Salute potrebbero emanare stringenti direttive per estendere quanto più possibile la vaccinazione e rendere indispensabile il Green Pass per accedere a manifestazioni, trasporti pubblici e servizi essenziali.

“Chi è in buona salute è ricco senza saperlo” afferma un proverbio, al quale va aggiunto che chi si mantiene sano garantisce anche la salute degli altri.I rigori fra Gillo e Conte e il poker politico estivo

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