Il mezzogiorno e il Governo con un Draghi nel motore

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Recovery plan a misura dell'impegno civile di Draghi
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E’ un Governo pragmatico green and development con un Draghi nel motore. Quotidiani e media concordano sulla lungimiranza della scelta dei tecnici e sulla sottigliezza dell’inclusione di politici selezionati per competenza ed esperienza, ma soprattutto non imposti dai partiti.Il mezzogiorno e il Governo con un Draghi nel motore

Ma fra le righe dell’unanime riconoscimento che sarà Mario Draghi a fare la differenza, come già si constata da parte dei governi e dei mercati internazionali, si coglie una latente apprensione meridionalista.

“C’é molto, ma non c’è tutto”, osservano dalla latitudine del Mezzogiorno. Le cassandre e gli orfani del potere non c’entrano. Da Palermo a Cagliari e da Napoli a Bari, passando da Matera, il nuovo esecutivo, con i dicasteri chiave qualitativamente proiettati sulle regioni del Nord, ha fatto scattare come una sorta di riflesso condizionato della sindrome di Godot, il dubbio dell’ennesima attesa del rilancio del Sud annunciato da tutti i Governi e sostanzialmente mai pervenuto.

Per il Mezzogiorno si tratta infatti davvero dell’ultima chiamata. Non rientrare nello sviluppo integrato di economia, infrastrutture e sburocratizzazione previsto dal recovery plan, trasformerebbe in una maledizione il  pessimismo della irredimibilità delle regioni meridionali e li condannerebbe ad una emarginazione che sarebbe poi molto più oneroso recuperare.

Timori reali o escamotage per ottenere ulteriori garanzie? Probabilmente entrambi svaniranno quando le dichiarazioni programmatiche, che la settimana entrante il neo Presidente del Consiglio illustrerà al Parlamento, rilanceranno quanto già affermato, nel 2008 dall’allora Governatore della Banca d’Italia:” Senza il Mezzogiorno l’Italia non ha futuro, abbiamo tutti bisogno dello sviluppo del Mezzogiorno“. Parole testuali quelle di Mario Draghi che rimbalzano con un crescendo di speranze e di certezze  da Palermo alla Sardegna e alla Calabria e da Napoli a Matera e alla Puglia.Il mezzogiorno e il Governo con un Draghi nel motore

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