La nebulosa delle elezioni politiche

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La nebulosa delle elezioni politiche
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Sugli scenari delle elezioni politiche pubblichiamo l’intervista rilasciata dall’editorialista de La Stampa Matteo La Mattina al Giornale di Sicilia

La nebulosa delle elezioni politicheLa nebulosa delle elezioni politiche

 Epilogo di una legislatura che finisce meglio di come era iniziata. Anzi, vista la cronica frammentazione della politica italiana, l’imminente scioglimento del Parlamento registra una innovazione di non poco conto: il Governo Gentiloni non si dimette e assume un ruolo di garanzia. Assicurerà cioè la piena legittimità operativa nella delicata fase di transizione e di stallo che, si teme, possa verificarsi per la formazione di una maggioranza governativa sulla base dei risultati delle politiche del marzo 2018. “C’é una nebulosa davanti a noi. Rischiamo di non avere un governo per mesi, di dover rifare le elezioni oppure maggioranze disomogenee trasversali poco credibili” conferma Amedeo La Mattina, editorialista de La Stampa.

Svolte politiche essenziali della legislatura?                                                                                                              La svolta politica rappresentata da Renzi ha perso la sua forza propulsiva a causa di diversi problemi, anche caratteriali e di visione del leader del Pd. Complessivamente bisogna constatare che sui diritti civili si è fatto un grosso passo  in avanti. Dal lavoro, alle unioni civili, alle norme sul femminicidio, al biotestamento, per fare alcuni esempi. L’unica eccezione negativa è rappresentata dalla legge elettorale che non è né carne né pesce.

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Paolo Gentiloni e Sergio Mattarella

Quanto ha inciso e ancora inciderà il ruolo di baricentro istituzionale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella?                                                                                                                            Mattarella non è solo una garanzia istituzionale di terzietà. È una persona pacata, riflessiva politicamente accorta. Un equilibrio che sarà fondamentale dopo le politiche per scongiurare la paralisi del Paese.

La nebulosa delle elezioni politiche

Errori e mosse azzeccate dei protagonisti: Renzi, Grillo, Berlusconi, Salvini, Grasso?                          Matteo Renzi aveva vinto la lotteria ma ha perso il biglietto vincente quando non ha capito che dopo il 40% alle europee non doveva andare allo scontro con la minoranza interna del Pd. Grillo ha fatto bene a fare un passo di lato e lasciare a Di Maio la ribalta, lasciandosi come carta di riserva per il futuro Di Battista. Berlusconi risorge sempre dalle ceneri dimostrando di avere la furbizia di approfittare degli errori altrui e di quella sorta di Alzheimer che colpisce gli italiani che dimenticano politici e governi che non mantengono le promesse. Il trend lo favorisce, ma il suo è un cartello elettorale e non una vera coalizione per governare. Salvini ha portato la lega dal 3 al 13% e punta al 20%, ma finge di non sapere che Berlusconi ha promesso alla Merkel di impedirgli di fare il Premier. Grasso non si è candidato in Sicilia perché sapeva che avrebbe perso e puntava a fare il leader di Liberi e Uguali.  Ma se questa nuova forza di sinistra non ottiene un risultato a due cifre la scommessa è mezza fallita.

La nebulosa delle elezioni politiche
Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio

Renzi reggerà?                                                                                                                                                 Difficilmente potrà reggere e la sua sconfitta rischia di trascinare il Pd nel caos più totale. In Italia lo sport più diffuso, oltre a calcio, è quello di esaltare un politico quando vince e di distruggerlo quando è in difficoltà. Lui ci ha messo del suo, anche dal punto di vista personale con tanta arroganza e un carattere molto spigoloso, anche se alcuni provvedimenti in campo economico hanno favorito la ripresa economica.

Scenari possibili?                                                                                                                                                              Mi auguro che vinca qualcuno. Chiunque. Purché abbia programmi credibili e non sfasciatutto.Renzi reggerà? Difficilmente potrà reggere e la sua sconfitta rischia di trascinare il Pd nel caos più totale. In Italia lo sport più diffuso, oltre a calcio, è quello di esaltare un politico quando vince e di distruggerlo quando è in difficoltà. Lui ci ha messo del suo, anche dal punto di vista personale con tanta arroganza e un carattere molto spigoloso, anche se alcuni provvedimenti in campo economico hanno favorito la ripresa economica.

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